No ai pollai senza reti
ROMA.L'isolamento del virus dell'influenza aviaria in Austria testimonia che il virus H5N1 sta circolando, ma è anche un segnale che i sistemi di sorveglianza funzionano bene. Gli esperti non sono preoccupati dal nuovo passo compiuto dal virus H5N1, ma la raccomandazione rivolta ai piccoli allevatori è di non lasciare i polli liberi di razzolare all'aperto perchè cosi aumenterebbero le occasioni di contatto con il virus.
Quanto è avvenuto in Austria non è una notizia fonte di allarme, ma un esempio soprattutto per i tanti piccoli allevatori di pollame, numerosi anche in Italia: «una delle prime raccomandazioni è tenere al coperto i polli degli allevamenti rurali. Non bisogna lasciarli liberi nei campi, pensando che l'influenza aviaria sia un pericolo teorico», ha detto il virologo Mauro Delogu, dell'università di Bologna. Sono tante, infatti, le possibili occasioni in cui polli liberi di razzolare possono incontrare il virus. Il contatto diretto con uccelli selvatici infetti è solo una delle modalità; un pollo può ammalarsi anche andando a bere in un canale contaminato dagli escrementi di un cigno o di un'anatra infetti.