«Qui a Vigevano il dialogo è più facile»
VIGEVANO.«Nella nostra città, poco più di 60 mila abitanti, c'è il mondo. E' molto più facile per noi aprirci, rispetto a coloro che arrivano. L'insegnamento che la biblioteca dei ragazzi vuole dare anche grazie a questo progetto è proprio questo: la conoscenza dell'altro attraverso il dialogo, il gioco, l'apertura e l'accoglienza».
Parlava l'assessore alla Cultura Antonio Prati, alla tavola rotonda su multiculturalità e integrazione, organizzata ieri a palazzo Roncalli. Motivo: l'inaugurazione della mostra animata «Oralatù, i cinque sensi della fiaba», dedicata alla multiculturalità e all'educazione della conoscenza dell'altro. Per l'amministrazione, oltre all'assessore Prati era presente anche il sindaco di Vigevano, Ambrogio Cotta Ramusino.
E ancora, Giancarlo Ravasi, presidente della fondazione Roncalli e del sistema bibliotecario lomellino, Roberto Denti, fondatore della biblioteca dei ragazzi di Milano. Poi Iole Barettoni, presidente dell'associazione Oltremare, che gestisce lo sportello stranieri a Vigevano e da anni si occupa dell'integrazione e dell'inserimento nel mondo sociale degli immigrati. Infine Desiderio Castellano, direttore del secondo circolo didattico, la presidente dell'associazione culturale slava «Il volo della gru» Vera Zhuravel, il presidente provinciale dell'associazione ivoriani Raymond Kouame e Patrizia Zerbi, della casa editrice Carthusia.
L'incontro ha affrontato la multiculturalità, in relazione all'educazione e al mondo dell'infanzia, del ruolo delle fiabe e delle animazioni all'interno dei laboratori della mostra. «L'educazione dei bambini - come sostiene Roberto Denti - non è fatta di sole parole ma di comportamenti. Se noi siamo convinti di essere cittadini del mondo, bisogna comportarci come tali. La fiaba è uno degli argomenti più diffusi, con elementi comuni in tutto il pianeta».