Sesto, cosi col Grifone Pasini: perché da voi no?

SESTO SAN GIOVANNI.«Sono rimasto sorpreso dalla notizia della sospensione di Pavia-Genoa visto che noi abbiamo uno stadio simile al Fortunati e la nostra partita col Grifone si è svolta in assoluta tranquillità». A parlare è il presidente della Pro Sesto, Luca Pasini. Pro Sesto-Genoa si è giocata il 22 ottobre. Era stato riservato ai supporter ospiti l'utilizzo della gradinata (circa 2.500 persone) mentre i tifosi della Pro Sesto si erano accomodati nell'unica curva presente, di solito occupata dai sostenitori della squadra avversaria (1.000 posti). La tribuna coperta centrale (1.500 persone) era occupata da esponenti di entrambe le tifoserie. Che hanno visto la partita insieme, senza alcun problema: «Da Genova ci era giunta una richiesta di 5.000 biglietti - avverte Pasini - Noi ne abbiamo concessi la metà. Questi supporter, per evitare disagi all'ordine pubblico, di nostra iniziativa abbiamo deciso di farli accomodare in gradinata. Altri 500 poi erano venuti in settimana a comprarsi il biglietto a Sesto San Giovanni, sedendosi in tribuna coperta. La gara però si è svolta in un clima di assoluta serenità. Non si è registrato nessuno screzio tra le due tifoserie neppure dopo l'incontro, benché terminato 1-0 in loro favore e condizionato da alcuni errori arbitrali a nostro svantaggio tra cui un rigore netto negatoci. Per noi le partite a rischio sono state ben altre, tipo il derby col Monza». Nell'organizzazione dell'evento aveva giocato un ruolo chiave l'amministrazione comunale: «Il sindaco Giorgio Oldrini ha accolto di persona l'arrivo dei genoani ed è stata organizzata in loro onore una manifestazione di benvenuto. Hanno dimostrato di essere una tifoseria molto organizzata e corretta. Pur essendo giunti a Sesto due ore prima dell'incontro, non hanno creato alcun disagio. I rossoblu anzi hanno dato prova di grande civiltà, risarcendo con una colletta un bar della città a cui qualcuno di loro aveva sottratto della merce senza pagarla».
Pasini si dice preoccupato per le conseguenze che potrebbe avere la sospensione di Pavia-Genoa: «Rinviando questa gara si è creato un pericoloso precedente - dichiara il massimo dirigente -. Cosi si falsa il campionato. Nel calcio infatti è determinante il momento in cui affronti una squadra».
Michele Lanati