Capello: «Questo pareggio ci serve»

MESSINA.«E' stata una partita tirata, che entrambe le squadre hanno cercato di vincere. Il punto serve a noi come al Messina: mi dispiace perchè la squadra è rimasta in dieci. In inferiorità numerica, però, ha disputato un ottimo secondo tempo. Non parlerei di due punti persi, nonostante la rimonta del Messina». Fabio Capello parte dalla fine, dal gol del 2-2 del Messina, poi risale all'espulsione di Fabio Cannvaro e dalle sue parole traspare anche un po' rammarico per quello che poteva essere. «L'inizio è stato in salita, ma solo fino a un certo punto. La differenza sta nel fatto che il Messina ha segnato, noi no. Proprio nel momento in cui stavo per sostituirlo, Cannavaro è stato espulso. Un vero peccato. Ibrahimovic? Ha fatto bene come tutta la squadra, del resto». Il presidente del Messina, Pietro Franza, si presenta in sala stampa con il volto rilassato: «Il pareggio è giusto ed è un risultato che accontenta tutti. Sono soddisfatto anche per la prova offerta dai giovani sui quali abbiamo deciso di puntare nell'ultima campagna trasferimenti». Il protagonista indiscusso della serata è stato Sergio Floccari, autore di una doppietta contro una delle difese più forti del mondo: E' stata una serata indimenticabile per me. Chi comincia a giocare al calcio sogna sempre di andare in gol in Serie A, chi ci riesce è fortunato». Bortolo Mutti sembra tranquillo, ma si presenta davanti ai giornalisti senza voce. Sette titolari, infatti, non si regalano a nessuno, figurarsi a 'Madama". «Eravamo sempre in undici in campo - spiega Mutti - bisogna dare merito a chi ha giocato e a come ha interpretato la partita. Noi non eravamo rassegnati a fare le vittime e alla fine, se avessimo vinto, non avremmo rubato nulla. Sia Nanni che Floccari sono stati molto produttivi davanti: il primo avrebbe anche meritato il gol. Ho visto la crescita di alcuni ragazzi che si stanno affacciando per la prima volta in questo campionato. E' un percorso lungo, quello che porta alla salvezza, sappiamo che è fatto di alti e bassi: una domenica vinci e l'altra sprofondi».