I forsennati della crociata anti-islamica
MILANO.Roberto Calderoli e i suoi amici di partito non avevano bisogno della maglietta con le vignette contro Maometto per farsi conoscere nel mondo islamico. Da anni gli uomini della Lega si battono contro gli insediamenti islamici in Italia, chiedono la chiusura delle moschee e una rigorosa applicazione della legge sull'immigrazione. «Perchè - scriveva l'allora sindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini al segretario di Stato Vaticano, monsignor Sodano - l'estremismo islamico mette in serio pericolo la nostra stessa esistenza». Le cronache di questi anni sono piene di iniziative della Lega contro l'Islam. L'eurodeputato Mario Borghezio risulta essere stato condannato a 750 mila lire di multa nel 1993 per aver picchiato un bambino marocchino e, più di recente, si è guadagnato un po' di pubblicità disinfettando i sedili sul treno Torino-Milano dove si erano sedute alcune prostitute nigeriane. E Calderoli? C'era un dibattito sui nostri connazionali prigionieri in Iraq e lui: «Con i terroristi non si tratta. I terroristi si eliminano. Per ogni giorno di prigionia degli italiani, mille islamici provenienti dai cosiddetti Paesi canaglia siano sbattuti fuori e mandati a casa». E, più di recente, ecco la sua definizione della giornalista palestinese Rula Jebral: «Quella signora abbronzata, quella del deserto e del cammello».
Nei Paesi arabi i pensieri della Lega sull'Islam sono da tempo all'attenzione dei giornali. Al-Watan, un quotidiano di Riad (Arabia Saudita) ha mandato un inviato all'ultima manifestazione della Lega a Venezia (nel settembre scorso). Il cronista riporta dichiarazioni e e striscioni e scrive: «Il ministro della giustizia italiano (Castelli) chiede la prigione per le donne velate e definisce i musulmani scimmie. E i 15 mila del suo partito gridano: che sia guerra santa contro l'Islam». Per il giornale saudita «i capi della Lega Nord hanno condotto, durante una loro festa a Venezia, un attacco contro l'Islam, definendola una religione incivile che minaccia l'Occidente». E l'articolo chiudeva con una frase di Calderoli: «Loro credono di avere una civiltà grande in grado di sfidarci. Ma io credo che sia meglio per loro che ritornino ai loro Paesi con i cammelli e a ballare con le scimmie. Noi non vogliamo l'Islam e gli immigrati. Che vadano all'inferno».
Chiude Borghezio a un comizio contro la possibilità che a Gallarate si faccia una moschea: «Prendiamo esempio dai Paesi europei dove chi sbaglia viene preso a calci. Mai Gallarate musulmana. Musulmani fondamentalisti vaffan...». Il popolo in camicia verde risponde: «Borghezio.. Borghezio...».