«Giunta al capolinea, Comune paralizzato»
VOGHERA. «Neanche un mese fa i vertici di Forza Italia giuravano che mai o poi mai avrebbero cambiate le carte in tavola della giunta. Adesso la realtà è sotto gli occhi di tutti», attacca Sergio Vitellini (Rifondazione). Le dimissioni dell'assessore ai Lavori pubblici, Francesco Escoli, e il riassetto delle deleghe, che rafforza il ruolo di Paolo Beccaria, a scapito di Daniele Salerno (che gli cede la scuola), scatenano l'opposizione. Il diessino Giannino Gatti chiede una commissione consiliare d'inchiesta sull'urbanistica.
«E' ora che il dibattito politico abbandoni i bar e i salotti e torni nella sua sede più opportuna: il consiglio comunale - incalza Gatti - Da sei mesi c'è un'oggettiva situazione di disagio a Palazzo Gounela, dall'urbanistica il malessere ora investe anche i lavori pubblici e i rapporti con la scuola. Invece questa maggioranza insiste nel dire che tutto va bene, anzichè cercare soluzioni adeguate alle questioni in sospeso. Io credo che una commissione consiliare di inchiesta sull'urbanistica possa essere una prima risposta efficace. Si riapra la discussione in aula, si prendano li decisioni, come la nomina del nuovo dirigente-capo, che il sindaco innopportunamente vorrebbe avocare a sè». Per Vitellini, la «giunta Torriani è al capolinea. La verità è che due settori-chiave dell'apparato amministrativo, l'urbanistica e i lavori pubblici, sono ormai alla paralisi, il primo a causa dell'inchiesta giudiziaria, il secondo per le dimissioni dell'assessore e di quelle probabili dell'ingegnere-capo. Poi c'è il nodo della scuola: la revoca della delega all'assessore Salerno è la sconfessione della linea tenuta da questo esecutivo nei confronti del mondo scolastico e il caso Plana-Pascoli è la clamorosa dimostrazione del fallimento». L'ulivista Sergio Valassi attacca l'assessore Fronti («le smentite alle sue piccate dimostrazioni vengono dai fatti») e la maggioranza: «Non è ancora trascorso un anno dalle elezioni e già il centrodestra deve mettere mano alla composizione della giunta, dimostrando che non riesce a risolvere i problemi interni, causati dalla mancanza di reali proposte e dalla fame di posti e pannicelli caldi. Non è stata data risposta ai problemi che la città ha avuto in questo anno: scuola, casa di riposo, urbanistica, lascito Gallini, occupazione. Si risolvono solo i problemi di potere. Basta che un partito minacci di sfilarsi e lo si accontenta con un posto all'Asm».