Fusar Poli-Margaglio, basta il nome


TORINO. Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio hanno chiuso al comando la prova degli obbligatori che ha aperto le tre giornate dedicate alle medaglie della danza nel pattinaggio di figura. Agli azzurri punteggio di 38,78 (19,19 per la tecnica, 19,68 per la difficoltà dell' esercizio): precedono russi campioni del mondo Tatiana Navka e Roman Kostomarov (38,20).
Quattro anni dopo, ancora insieme. Ancora appassionatamente sotto i riflettori e nel luccichio del ghiaccio. E tutto ricomincia per una nuova fatica, una nuova avventura, la solita sfida di sport e cuore. Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio erano come al debutto ieri sul patinoire del Palavela. Senza record personale sul tabellone. Loro che sul podio olimpico ci sono già saliti e con non poca rabbia per il metallo non pregiatissimo che riservò loro la lotteria degli scandali a Salt Lake City. Ma da quattro anni fa, è cambiato non soltanto il sistema di votazione ('inattaccabile" assicura il presidente ISU Ottavio Cinquanta), ma anche il criterio. E loro con questo sistema non avevano ancora gareggiato. Un salto nel buio. Invece hanno raccolto applausi, concentrato attenzione di flash e telecamere, dispensato sorrisi come vuole il ruolo e lo spettacolo. Come fanno tutti, anche quelli che hanno rovinato una esibizione prima perfetta con un maldestro scivolone. Lei che in America le lacrime per la rabbia di quella caduta maledetta di Maurizio quando ancora l'argento era a portata di mano non le aveva trattenute. Soprattutto hanno convinto i giudici. Ieri sera tutto è ricominciato daccapo. Anche se rivincita non puo essere perchè Anissina-Peizerat e Lobacheva-Averbuck, i francesi e i russi che occuparono i due gradini più alti del podio americano, qui a Torino non ci sono. Loro, Barbara e Maurizio, di questo sport ora sono veterani, di quelli che strappano l'applauso ancora prima di pattinare e anche se, come ieri, il look non sembra proprio azzeccatissimo per la leggiadria del valzer: un misto di arancione fluorescente e rosa con grande scollatura e schiena nuda per lei, nero e arancio per lui, maniche a sbuffo, intarsi in argento per entrambi. E' soltanto la prima tappa della scalata al podio, gli obbligatori, niente salti, niente piroette, ieri si ballava solo il valzer. Come fanno in maniera sbarazzina Federica Faiella e Massimo Scali, l'altra coppia azzurra che a Torino è convinta di fare ancora apprendistato per puntare convinti su Vancouver nel 2010, quella che sarà veramente la sua Olimpiade, ma che qui comincia bene. Come fanno da campioni del mondo i russi Tatiana Navka e Roman Kostomarov che per Fusar Poli-Margaglio sono avversari veri. Come fanno in maniera magistrale facendo esplodere di applausi, e non tutti nazionalistici, lo splendido Palavela, Barbara e Maurizio: 75" di danza fluente. Fusar Poli Margaglio sono tornati e i campioni da inseguire ora sono loro.

Ivan Capovilla