SEGNALE DA NON SOTTOVALUTARE


Berlusconi sta recuperando? La risposta è sicuramente si. Recupera tanto quanto racconta il sondaggio americano da lui commissionato? Probabilmente no. Cominciamo dal sondaggio: la sua piena credibilità è sminuita dalla poca, anzi nulla credibilità del suo sponsor. Uno che, tanto per stare alle ultime ore, giura di non aver mai saputo dell'esistenza in vita di camerati della Mussolini che stanno sui giornali da trent'anni e che giura di non ricordare di aver incontrato, per parlare di alleanze elettorali, persone con cui è ritratto in foto ufficiali sul sito ufficiale di Forza Italia. Sia detto per inciso, ma uno che gioca cosi a palla con la verità, negli Usa non sarebbe candidabile neanche a sceriffo di contea, li la bugia non è apprezzata come virtù del politico, una volta scoperta, anche la più piccola, è la tomba della sua carriera.
Però sbaglia il centro sinistra a fare ironia e spallucce sul sondaggio, gonfiato e strombazzato ma non inventato. Berlusconi recupera davvero, da settimane, e già questo è un atto di accusa contro il centro sinistra. Il suo recupero è la fotografia, la conseguenza, la percezione di una manifesta inadeguatezza dei suoi avversari. Inadeguatezza, per ora e per certo, a far campagna elettorale. Di tutto si grida in questi giorni infatti tranne che del bilancio della legislatura berlusconiana. Bilancio che inchioda Berlusconi e a cui la propaganda del centro sinistra dovrebbe restare inchiodata. Invece il centro sinistra accetta di misurarsi, schierarsi e straniarsi su fascisti e antagonisti in lista, su Pacs e Tav, par condicio, Olimpiadi e Coca Cola.
Inadeguatezza, ora a tenere la barra della campagna, che lascia sospettare di futura inadeguatezza a tenere il timone di un governo. E cosi, come mostrano i sondaggi motivazionali, la maggioranza degli italiani è si motivata a licenziare Berlusconi, ma non trova grandi motivi per fidarsi del centro sinistra.
Succede, un po' per una pubblica opinione unica al mondo, siamo infatti i soli al mondo a non mangiar pollo se le autorità dicono che il pollo è sicuro, per noi quella rassicurazione significa inganno. Succede, un po' per colpa di un'informazione muta: le nuove promesse di Berlusconi costano 80 miliardi, ma mai un giornalista in tv che azzardi almeno questo calcolo. Succede, un po' per colpa del centro sinistra stesso: ma chi l'ha scritto il programma, in quale luogo si parla quella lingua curiale, quel «latinorum» non da centro studi ma da chierichetti della politica? E un po' succede per il generale gioco a nascondino con la verità: col proporzionale i programmi sono cose senza senso, prima si vota, poi si fanno i conti e quindi arriva il programma vero.
Nasce da qui, da quest'aura di inadeguatezza intorno al centro sinistra, la resistibile ascesa di Berlusconi. E' ancora a tempo il centro sinistra a fermarla? Si, per vincere elezioni vinte in partenza in qualunque paese normale, può ancora farcela: il competitore Berlusconi ha smontato e disperso risorse, credibilità e tranquillità in quantità industriali. Ma diventare classe dirigente da qui al 9 aprile, questo no. E' in questo paradosso tutto italiano che probabilmente il sondaggio Usa si immerge e un po' si confonde.

Mino Fuccillo