Abu Ghraib, in tv altri orrori
NEW YORK.Alle vignette che hanno scatenato violenze nel mondo islamico si aggiungono ora nuove foto degli abusi a Abu Ghraib. Le ha diffuse ieri una televisione australiana e in un istante sono rimbalzate in tutto il mondo. Detenuti sanguinanti appesi nudi a testa in giù, iracheni coperti di feci o minacciati da cani feroci. Sono foto che furono scattate nel 2003 ma che fino a questo momento il Pentagono era riuscito a tenere lontane dagli occhi del pubblico.
La Difesa Usa ne aveva proibito la diffusione appellandosi alla sicurezza delle truppe in Iraq che sarebbero state a rischio di rappresaglie. Ma la segretezza del Pentagono non ha retto e ieri sono diventate di dominio pubblico nuove imbarazzanti foto di soldati Usa che abusano fisicamente e sessualmente di prigionieri iracheni.
È prevedibile che nei prossimi giorni si scatenino nuove manifestazioni negli stessi paesi arabi che da alcune settimane protestano per la pubblicazione delle vignette sacrileghe. Ieri in Pakistan ci sono stati altri tre morti durante manifestazioni caratterizzate dalla violenza. Un gruppo di manifestanti ha anche preso il grande pupazzo in plastica che caratterizza la catena dei McDonald's e l'hanno incendiato, dopo avere distrutto molte vetrine a Lahore e Islamabad.
Le nuove foto furono scattate negli stessi giorni in cui alcuni soldati Usa ripresero per divertimento le torture a cui stavano sottoponendo alcuni detenuti iracheni nel carcere di Abu Ghraib. Le immagini, per quanto rivoltanti, non aggiungono niente a quanto già emerse nell'aprile 2004 quando se ne parlò per la prima volta. Ma il semplice fatto che sono foto inedite della brutalità americana, è destinato a avere ripercussioni nel mondo arabo e creare ulteriore astio nei confronti degli Stati Uniti.
A.V.