Non c'è gloria per Giorgio Rocca
SESTRIERE. Non c'è gloria per Giorgio Rocca al Sestriere nella combinata olimpica. Lo slalom sotto i riflettori della pista 'Giovannino Agnelli" è stato per lui una sofferenza: mai veramente in gara, troppo prudente. Per Rocca la combinata si è chiusa con un quinto posto e nulla più anche se a soli sette centesimi dal podio. L'oro è andato al 21enne americano Ted Ligety.
Quattro anni fa Ted, un ragazzone biondo, aveva fatto da apripista nello slalom olimpico nel suo Utah ed oggi si è messo al collo la medaglia più preziosa. Argento a sorpresa per il croato Ivica Kostelic dopo una stagione piena di gare deludenti e di problemi fisici. Il bronzo è andato infine allo slalomista e cantante pop austriaco Rainer Schoenfelder. Per l'Austria è una consolazione modesta visto che fino all'ultimo secondo in testa alla gara c'era Benjamin Raich, il leader incontrastato della Coppa del Mondo. Ma una inforcata lo ha tradito nel tratto pianeggiante centrale, quando la vittoria pareva a portata di mano. Una inforcata, del resto, aveva frantumato i sogni di gloria dell'americano Bode Miller dopo la prima manche. Per l'Italia inizialmente tutto pareva aver preso il binario giusto. Dopo la discesa c'era in testa Bode Miller ma il bravo Peter Fill era terzo. Giorgio Rocca, che non è mai stato un fulmine nella libera, era finito in 31ª posizione a tre secondi e tre centesimi di ritardo da Miller. Alle sue spalle, con tre secondi e 6 centesimi di ritardo c'era proprio Ted Ligety, 32º in discesa. Il distacco di Rocca pareva serio ma certo non incolmabile se solo avesse sciato come era riuscito a fare nei cinque slalom consecutivi vinti nel suo travolgente inizio di stagione di Coppa del Mondo. E' stata la prima manche dello slalom, alle cinque della sera, a far capire che qualcosa stava andando storto. Giorgio aveva chiuso in 9ª posizione, diventata fortunosamente 8ª per la successiva squalifica di Miller. Ma il distacco era tosto sull'austriaco Benjamin Raich che intanto era passato al comando: 1 secondo e 62 centesimi. Ma per agguantare il podio - al terzo posto c'era Rainer Schoenfelder - a Rocca sarebbe bastato recuperare 76 centesimi di secondo. Una impresa non facile davvero perchè avrebbe richiesto da lui una seconda manche perfetta, in stile Tomba ai Mondiali del Sestriere del 97 o alle Olimpiadi di Lillehammer del94 quando il bolognese andò a medaglia con recuperi prodigiosi. Poi sarebbe stato necessario che qualcuno dei rivali venisse tradito dalla foga o da un nervosismo. Nella manche decisiva Rocca ha fatto invece un compitino e nulla più, un quinto tempo solamente dignitoso. Podio addio. Gloria addio.
Per quanto riguarda gli altri azzurri, Peter Fill ha chiuso in 9ª posizione, anche lui al di sotto delle attese soprattutto in slalom ma con l'attenuante che alle Olimpiadi si gareggia su due manche e dunque con maggiori possibilità per lui, che è velocista, di perdere tempo prezioso.