CasteggioBroni, una disfatta
CASTELLETTO TICINO. «Un rendimento disarmante. Ecco cosa abbiamo offerto. E pensare che la partita contro la Castellettese era uno scontro diretto, che poteva dare la svolta al nostro campionato. Siamo amareggiati, delusi. Alla fine della stagione tireremo le somme». Lo 0-3 incassato dal CasteggioBroni sul Ticino manda su tutte le furie il vicepresidente Massimo Quaglini. E con lui tutta la dirigenza. E' tempo di valutazioni che abbracciano l'intera annata. E che potrebbero sfociare in una vera e propria rivoluzione al termine della stagione.
«La dirigenza compie sacrifici, cercando di non far mancare nulla dal punto di vista umano, da quello economico e da quello organizzativo», continua Quaglini. «Vorremmo essere ripagati almeno con un briciolo di volontà in più. Nel 2006 abbiamo disputato 4 partite disastrose: Vigevano e Savona subiscono grappoli di gol da chiunque, e noi abbiamo faticato per pareggiare contro di loro. Con la Castellettese abbiamo toccato il fondo: le motivazioni dovevano essere altissime, per staccare una concorrente alla salvezza, invece siamo entrati in campo lasciando la testa altrove». L'analisi si e- stende poi a macchia d'olio sulle scelte di inizio stagione, sul rendimento dei giocatori e sull'operato dello staff tecnico. «Non abbiamo condiviso per nulla le sostituzioni operate da Sangiorgio nel corso del match, cosi come in altre partite. Non si possono proporre certi giocatori in serie D. Tutti si aspettavano di vedere in campo Baldini, che è stato invece tenuto in panchina per tutto il match. Il primo svantaggio poteva essere rimediabile, ma cosi era impossibile». Quaglini è un fiume in piena anche sulla composizione della rosa: «Avevamo sostituito il partente Vasoio con Curti, il re dei bomber, e a nostro avviso anche il livello dei giovani titolari è più alto rispetto allo scorso anno. Pensavamo perciò di ripetere quantomeno il campionato passato. Se invece lottiamo per evitare i play-out, è sintomo di una grave lacuna caratteriale. Probabilmente abbiamo sbagliato valutazione sul valore di molti giocatori». Quaglini esclude poi possibili soluzioni a breve termine: «Come nel nostro stile, non faremo rivoluzioni in corso d'opera, mettendo fuori rosa giocatori o cambiando allenatori. Si va avanti cercando di ottenere quantomeno la salvezza. E' desolante però che l'ambiente si accontenti da tutta la stagione di questa mediocrità, pur avendo i mezzi per fare molto meglio. Al termine del campionato prenderemo gli adeguati provvedimenti, non esitando anche a cambiare tutto se lo riterremo opportuno. Spero che ora ogni giocatore ora si metta la mano sulla coscienza e cerchi di smentirci almeno nel finale di campionato». La gara. Inizio disattento del CasteggioBroni: dopo 3' errore in disimpegno di Cigagna, assist corto di Aimé, Rota approfitta di un errato intervento di Bassani e insacca. Nel finale l'espulsione di Procaccio aggrava la situazione e la Castellettese, sempre pericolosa nelle ripartenze, arrotonda con Pennazzato e Minniti. Domani i gialloblu saranno in campo ad Alessandria per il recupero della 4º di ritorno.
Andrea Bonfichi