Asl, Amigoni sceglie i suoi collaboratori
PAVIA. Un nuovo direttore amministrativo per l'Asl di Pavia: è Patrizia Pedrotti, nominata nei giorni scorsi da Maurizio Amigoni (manager dell'Azienda sanitaria locale dal 1º gennaio). Da giovedi prossimo, 16 febbraio, si insedierà anche il nuovo direttore sanitario: si tratta di Mauro Agnello, che proviene da quadri dirigenziali dell'assessorato regionale alla sanità. Confermato invece il direttore sociale: l'incarico verrà ancora svolto da Giancarlo Iannello.
Il direttore generale Amigoni ha cosi definito la squadra che lo affiancherà ai vertici dell'Asl. La dottoressa Pedrotti, a dispetto della giovane età, ha già maturato diverse esperienze professionali. La sua carriera è iniziata, negli anni Novanta, all'Azienda ospedaliera di Legnano dove si è occupata di affari generali. Poi il passaggio all'Asl Milano 1, dove è stata responsabile della «struttura complessa». Le prime settimane di lavoro pavesi per Amigoni sono state molto intense. «Il mese di gennaio - conferma il direttore generale - è stato denso di scadenze ed impegni, legati in parte anche alle novità del sistema socio-sanitario regionale. L'approvazione del documento di programmazione per il 2006 mi ha consentito di incontrare i responsabili dei soggetti della sanità pavese: San Matteo, Azienda ospedaliera, gli altri Irccs e le case di cura, la conferenza dei sindaci, i sindacati e le associazioni di volontariato». Anche l'Asl di Pavia, come tutte le istituzioni pubbliche, deve fare i conti con una situazione economica che non concede grandi prospettive. «L'attuale quadro economico-finanziario - conferma Amigoni - non ci consente di mettere in cantiere particolari progetti di sviluppo per il 2006. Sarà un anno di conferma e consolidamento delle iniziative già avviate. Ma cercheremo comunque di introdurre qualche novità. Uno degli obiettivi principali è curare i malati cronici sempre più nelle loro case: il ricorso al ricovero ospedaliero deve avvenire per l'assistenza dei pazienti acuti». Il manager dell'Asl punta a realizzare «un'alleanza terapeutica tra i medici di famiglia e gli ospedalieri, nell'interesse dei pazienti». Amigoni arriva dalla Regione, dove può vantare un rapporto privilegiato con gli assessorati alla sanità ed al famiglia. «E' vero. Ed è importante, per chi opera a Pavia, poter essere sostenuti dalla presenza di un assessore come Giancarlo Abelli».