Yogurt contro una cassiera: la pena ridotta in appello

MILANO.E' stato riesaminato ieri davanti alla quarta sezione della Corte d'appello di Milano un episodio avvenuto il 13 febbraio 2003 al supermercato Esselunga di Voghera dove un 60enne di origine slava, Cezar Skuoi, si impossessò di uno shampoo colorante sottraendolo al registratore di cassa. Durante il controllo, aveva reagito, lanciando uno yogurt all'indirizzo di una dipendente del centro commerciale, producendole lesioni superficiali dichiarate guaribili in una settimana. L'uomo venne quindi condannato a due anni e due mesi di reclusione per i reati di rapina e lesioni. A questo punto è intervenuto l'avvocato Ilaria Sottotetti che, dopo aver ottenuto gli arresti domiciliari per il suo assistito, ha cercato di strappare una riduzione di pena attraverso un ridimensionamento dei fatti. Ieri in aula il legale vogherese ha sottolineato la limitata gravità dell'episodio e chiesto la conseguente riduzione di pena, tenendo conto che esiste una effettiva differenza tra una rapina in banca con ricorso ad armi e l'istintivo lancio di uno yogurt per sottrarsi alla cattura. La corte ha riconosciuto le attenuanti generiche e la lievità del danno: da qui la riduzione della pena detentiva a un anno, 4 mesi e 10 giorni di reclusione.