Scena muta del figlio di Billè
ROMA.Il figlio dell'ex presidente di Confcommercio, Andrea Billè, è stato convocato in procura a Roma come persona informata sui fatti, ma non ha risposto ai pm, titolari delle inchieste sulla scalata a Rcs e sulla gestione dei fondi del presidente dell'associazione dei commercianti. Andrea Billè è stato convocato in seguito alla scoperta, nei documenti sequestrati all'immobiliarista romano nell'intercapedine in uno scantinato a Zagarolo, di atti relativi alla compravendita, nel luglio del 2004, del 20% di quote della Magiste international. Andrea Billè si è avvalso della facoltà di non rispondere in quanto figlio di indagato nel procedimento penale a carico di Sergio Billè (espulso ieri dalla Confcommercio), iscritto per il reato di appropriazione indebita nell'ambito dell'indagine dei pm Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli. Il nucleo valutario della Guardia di Finanza, dopo la scoperta dei documenti della Magiste, sta cercando ora di risalire all'origine della somma, quattro milioni e 400 mila euro in due titoli, che Andrea Billè avrebbe utilizzato per l'acquisto delle quote di Magiste.