Anche i complimenti di Ciampi per il "Grammy" vinto da Laura Pausini

LOS ANGELES. Anche il presidente della Repubblica Ciampi si complementa con Laura Pausini, vincitrice del Grammy Awards per la categoria Best latin Top Album. «Questo riconoscimento - sottolinea il capo dello Stato - testimonia il valore della musica leggera italiana e di una delle sue più giovani e rappresentative interpreti». Ma il Grammy non è stato l'unico ad andare a un artista italiano: Claudio Abbado ha infatti vinto il prestigioso grammofono nella categoria Best Instrumental solist performance with orchestra. E' stato invece sconfitto Andrea Guerra.
Si è visto soffiare la statuetta da due giganti del calibro di Glen Ballards e Alan Silvestri, per Believe, parte della colonna sonora del film animato The Polar Express. Quando la Pausini prima che iniziasse lo show vero e proprio, ha appreso la notizia è letteralmente svenuta nelle braccia del suo manager che le aveva sussurrato nell'orecchio la vittoria. «Mi hanno ceduto le gambe: è stata un'emozione incredibile, molto intensa, la più intensa della mia vita». La scena è stata ripresa dalle televisioni di tutto il mondo ed è stata ripassata più volte. Lui si avvicina, le comunica il risultato e lei si accascia, nel suo splendido vestito nero di velluto della collezione Armani Privè: «Mi ha voluto trasformare in una piccola, molto piccola, Sofia Loren» ha scherzato più tardi la cantante. Laura, dopo essersi ripresa e dopo un pianto ininterrotto durato almeno una decina di minuti è corsa ai microfoni di E Television, dichiarando, quasi urlando il suo amore per l'Italia. «Siamo i vincitori: Italia, Italia, italia», in un coretto da stadio che ha fatto trapelare tutta l'emozione vissuta dalla giovane artista, la prima italiana ad avere vinto un Grammy. «Vero e non mi sembra ancora vero. Ora sono passate alcune ore, ma non sono ancora sicura di avere capito bene quello che è accaduto. Ma davvero ho vinto io? Sono confusa e felice», ha scherzato. Ha vinto lei e ha vinto con merito in un anno molto particolare: «Un album nuovo, una nuova squadra. Però sono fiduciosa e questo è stato un anno molto importante per la mia carriera, un anno dove sono successe tante cose e me ne accorgo anche quando esco per strada qui a Los Angeles e la gente mi riconosce». Dopo avere ritirato il premio, la Pausini si e' dedicata ad amici e parenti e ha festeggiato con pochi intimi, rinunciando al ruolo dell'ospite d'onore in diversi party per ritirarsi nella sua stanza d'albergo abbastanza presto. Decine i messaggi di congratulazioni, tra cui quelli di Jovanotti e Claudio Baglioni. «E' una cosa grande, storica, quella che mi è accaduta. Prima di me Modugno e sono la prima donna italiana ad averlo vinto. Sto vivendo la felicità e la paragono a quello che ho provato quando ho vinto il Festival di Sanremo». Fu quel festival, 13 anni fa, a lanciare la sua carriera: «E' stata una lunga corsa durata tredici anni e ho vinto il mio campionato del mondo partendo dalla panchina. Mi sono sempre sentita in debito con chi mi aveva votato. Oggi spero di avere ripagato la loro fiducia e quel voto che ha cambiato la mia vita. Il mio grammy lo dedico a loro, al mio pubblico e al mio Paese. Questo è il riconoscimento più prestigioso che un artista possa ricevere e senza quel festival non ci sarei mai arrivata». Oltre 3mila persone hanno applaudito l'altra sera al Forum di Assago, in occasione del party organizzato da Radio Dimensione Suono, la vittoria della cantante. Alle 24, in collegamento da Los Angeles, la speaker di RDS Anna Pettinelli ha annunciato la vittoria della prima artista donna nella storia della musica italiana.