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E' modenese uno dei punti di riferimento dello sport invernale italiano, uno degli uomini più in vista delle Olimpiadi di Torino. Gaetano Coppi è presidente delle Federazione italiana sport invernali. Ex campione della nazionale di sci ed ex commentatore televisivo, Coppi risiede a Sassuolo, è originario dell'Abetone, e conserva uno stretto legame con le sue montagne, dove è stato promotore a Pievepelago dell'unico Ski college per studenti-sciatori dell'Appennino.
Ovviamente avere il modenese Coppi come portabandiera dell'Appennino modenese nella manifestazione più importante del mondo è considerata dagli operatori del settore un'occasione irripetibile. Del resto Coppi non nasconde il suo amore per queste montagne, 'terre di campioni - ha ricordato - come hanno dimostrato Zeno Colò e Alberto Tomba insieme a numerosi altri".
Coppi ricorda anche la formula vincente degli ski college, da lui creati nel 1999, 'unico progetto concreto tra i tanti dell'Anno internazionale delle montagne".
Gaetano Coppi da atleta non arrivò mai alle Olimpiadi, pur facendo parte della nazionale di sci alpino dal 1961 al 1964. Nel 1963, vinta la discesa libera di Cortina, fu selezionato per i giochi successivi, ma poche settimane dopo a Crans Montana subi un grave infortunio che determinò il suo abbandono della carriera agonistica.
Del resto da dirigente ha dimostrato tutte le sue capacità, affiancando per un lungo periodo Tomba, con il quale ha costruito uno dei più incredibili palmarès della intera storia dello sport, non solo invernale.
Gaetano Coppi è la punta di diamante di un movimento modenese che se non sforna in questa occasione gli atleti, ha grande importanza come vedrremo in altri settori, come quelli dei tecnici e dei preparatori.