«E' una scelta che sconcerta»

CASEI.Per il presidente della commissione agricoltura della camera Giacomo De Ghislanzoni è una scelta sconcertante che va contro le indicazioni del ministro Alemanno. Per i sindacati è una decisione suicida che metterà in ginocchio il comparto bieticolo saccarifero e costringerà l'azienda a comprare altrove lo zucchero di qualità che si produce a Casei. Per gli agricoltori una doccia gelata che rischia di metere in ginocchio migliaia di aziende. Tutti contro la scelta di 'Italia zuccheri" di non mettere l'impianto di Casei tra gli zuccherifici da salvare dal taglio imposto dall'Europa. Resta da capire quali margini di manovra restano. «Con vivo stupore ho appreso quanto l'industria saccarifera proprietaria dello stabilimento ha comunicato ieri nel corso del tavolo agroalimentare convocato al ministero per esaminare la riforma dell'Ocm zucchero - commehta De Ghislanzoni -. Sono rimasto francamente sconcertato dalla decisione di Italia Zuccheri di proporre al ministro il non mantenimento della lavorazione dello zucchero presso lo stabilimento di Casei, andando cosi anche contro le indicazioni del ministro che auspicava il differimento di un anno dell'applicazione della riforma con il conseguente mantenimento operativo di sette stabilimenti. E' ovvio che qualsiasi piano industriale di ristrutturazione e riconversione del settore non potrà prescindere dalla necessità di difendere l'impianto di Casei. Su questo punto il ministro è stato estremamente chiaro specificando come gli stabilimenti non più utilizzati dovranno essere riconvertiti in altre attività produttive per garantire gli attuali livelli occupazionali. Questa garanzia dovrà essere esplicitata anche con accordi di programma con le Regioni interessate; chi non riconverte gli impianti non potrà assolutamente accedere ai contributi previsti. E' evidente che la mancata lavorazione delle barbabietole creerà come effetto domino seri problemi allo stabilimento di Casteggio della Gbi Italy che produce lievito derivato dal melasso. Dobbiamo in questo momento fare sistema, realtà agricole e rappresentanti delle istituzioni perchè questo quadro sicuramente complesso trovi in tempi brevi una soluzione atta a tranquillizzare gli operatori agricoli ormai prossimi alle semine da un lato, e le maestranze dall'altro». Durissimi i sindacati: «L'esclusione di Casei dalla lista consegnata al ministro è stato un colpo di mano - commentano Donatella Lotzniker della Cgil e Paolo Righini della Cisl -. Nell'ultimo incontro, i rappresentanti di Italia zuccheri non avevano fatto cenno a scelte del genere: anzi, avevano rimandato ogni scelta concertata in vista di nuovi sviluppo. Il risultato è quello che abbiamo sotto gli occhi. E' certo, comunque, che per noi la partita non è chiusa».