Spinellata, cori e slogan
ROMA.Si scambiano le «canne» davanti alla Camera dei Deputati, sotto lo sguardo impassibile dei poliziotti, e tra chi fuma c'è anche un parlamentare, il verde Paolo Cento: si consuma cosi, tra una boccata di marijuana «autoprodotta» e i candelotti fumogeni che sputano nuvole colorate verso il Parlamento, la giornata della protesta contro le nuove norme sulla droga, su cui l'aula della Camera, in quelle stesse ore, votava la fiducia al governo. Più di 200, forse 300 giovani del «Movimento di Massa Antiproibizionista», in gran parte ragazzi dei centri sociali, si sono radunati per un sit-in a mezzogiorno in piazza Montecitorio, mentre nell'aula i deputati votavano la fiducia. L'atmosfera è vivace ma sotto il controllo massiccio delle forze dell'ordine. Qualche politico fa capolino, sono i sostenitori di sempre della linea antiproibizionista: Giovanni Russo Spena (Prc), Daniele Capezzone (Rosa nel pugno), Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi), Francesco Piobbichi (Prc), Giuseppe Vaccari (Ds). Ci sono anche Giuseppe Bortone della Cgil e Franco Corleone di «Forum droghe». Ma l'unico che «osa» emulare il gesto di sfida dei ragazzi, la fumata in piazza dello spinello, è il coordinatore dei Verdi Paolo Cento: «il mio è un gesto di disobbedienza civile» spiega ai cronisti, e aggiunge che «da domani, grazie alla nuova legge, fumare uno spinello ti potrà anche portare in carcere, e comunque provocherà una serie di sanzioni compreso il ritiro della patente». Poi incalza: «si tratta di una norma liberticida e noi proporremo all'Unione di abrogarla nei primi cento giorni di governo». Di «disobbedienza civile» parlano anche gli organizzatori del sit-in, che inalberano cartelli e striscioni contro la legge. «Fini-amola con i luoghi comuni - recita uno - chi comincia con una canna non è detto diventi presidente di An».
Intanto, dal megafono qualcuno urla: «i cannoni, quelli che fanno male, sono i vostri che sparano il fosforo». Poiil furgone sormontato da un enorme spinello in cartapesta, «fulcro» della manifestazione, si è mosso verso Palazzo Chigi con i manifestanti. Davanti alla sede del governo, i ragazzi hanno bruciato altri fumogeni colorati e gridato altri slogan.