«Ritocchi delle rette già programmati»

VIGEVANO. Il peso dei tagli nei trasferimenti statali ai Comuni si ripercuote sui bilanci e sulla necessità delle amministrazioni di trovare i soldi da qualche parte per far quadrare i conti. Il Comune di Vigevano è partito con gli aumenti delle rette all'istituto «De Rodolfi». Ma l'assessore comunale al bilancio, Gianpietro Pacinotti, sostiene che i tagli dei trasferimenti non sono la ragione per cui le rette della casa di riposo sono state incrementate.
Assessore, il 2006 si apre con l'aumento delle rette al De Rodolfi. Dipende dai tagli dei trasferimenti statali?
«Problemi con i tagli dei trasferimenti statali li abbiamo avuti anche negli anni scorsi: posso affermare che il riallineamento delle rette del De Rodolfi segue un'impostazione e una programmazione sulla quale si discuteva già da un paio d'anni, a prescindere dai tagli dei trasferimenti. Ho usato il termine 'riallineamento" delle rette, proprio perché questo è stato il senso dell'operazione approvata dalla delibera di giunta. Un dato su tutti: dopo questo riallineamento il De Rodolfi rimane una delle prime cinque, probabilmente anzi la seconda casa di riposo, su parecchie decine, per economicità della retta in tutta la provincia. Si deve tener poi conto che proprio un moderno approccio al modo di amministrare ci porta ad avere una visione della gestione delle strutture pubbliche sempre più vicina a quella delle aziende dove la progettualità deve andare in accordo con il reperimento di risorse e con le esigenze di bilancio».
Sono aumenti anche consistenti: per i Non autosufficienti totali la retta rincara oltre il 22%. Avevate detto che non si toccavano i servizi sociali?
«Quando ho affermato che non avremmo toccato i servizi sociali parlavo del livello di servizi e delle risorse a disposizione del settore. Il discorso che riguarda il De Rodolfi è un riallineamento che poteva essere fatto anche due anni fa».
Aumenterete le rette anche per altri servizi, come asili, materne e mense?
«La linea che stiamo seguendo, e in particolare ci sta lavorando l'assessore Mairate, è quella dell'usuale adeguamento Istat; si sta studiando una razionalizzazione/semplificazione del numero delle fasce ma l'istruttoria non è ancora terminata per cui non posso aggiungere altro».
Aveva previsto sacrifici per i settori cultura, sport e turismo: ci saranno tagli?
«Avevo previsto sacrifici non solo per questi settori ma per tutti quelli non appartenenti alla funzione 10 (servizi sociali), per gli obblighi che derivano dalla scelta di mantenere il bilancio del Comune all'interno del 'Patto di stabilità", un'esigenza che nasce in sede di Comunità europea che tutti gli Stati devono rispettare e per questo motivo richiede l'impegno di tutti gli enti locali a partire dal Comune salendo fino alla Regione, ognuno per parte propria. Le circolari esplicative correlate alla Finanziaria che stanno ancora in questi giorni arrivando e che gli uffici stanno studiando dal punto di vista applicativo, sembrano dare una maggior possibilità di manovra al Comune, soprattutto in caso di esternalizzazioni, per esempio istituzioni o convenzioni con consorzi/fondazioni. Per questo motivo oggi sono moderatamente ottimista rispetto a qualche settimana fa». (d.a.)