Gorini, è un errore che pesa


LUMEZZANE (Bs). Un lampo illumina la notte del Pavia. Quando sembrava inevitabile la seconda sconfitta consecutiva, quarta in sette partite, l'uomo della provvidenza Vincenzo Chianese, imbeccato dal cavallo di ritorno Luca Ceccarelli, ha inventanto il più bel gol dell'anno. Forse anche il più importante. Perché ci sono pareggi e pareggi. Quello con il Teramo, con la beffa finale di Luiso, è stato una grande delusione. Quello di Lumezzane potrebbe valere più di una vittoria. La perla del capocannoniere del Pavia (settimo centro stagionale) può invertire il trend negativo, dare la sferzata a una stagione che stava prendendo una brutta china. E caricare l'ambiente, in vista della partita dell'anno. Dando motivazioni supplementari a dirigenza, tifosi e all'intera città, che chiede a gran voce che Pavia-Genoa (in calendario il 19 febbraio, ma potrebbe andare in scena un altro giorno) si giochi al Fortunati.
Non è stato un Pavia entusiasmante. Di fronte a una squadra giovane e scivolata in piena zona retrocessione dopo un avvio di campionato brillante, ha iniziato in maniera titubante. Cambiano gli interpreti, ma mai lo schema di partenza. Nel 3-5-2 il più sacrificato è Calzi, che in assenza di Todeschini va a rattoppare sulla fascia destra, dove spinge Rebecchi. L'unica volta che gli sfugge è al 14': il cross dell'oltrepadano dal fondo è raccolto da Matri, che calcia alto. La sorpresa è sull'altra fascia, dove piace l'intraprendenza di Tarantino. Il suo cross al 26' pesca Veronese, che calcia al volo appena fuori area. La mira del bomber è l'unico difetto della bella azione. Dopo la mezz'ora cresce il Pavia, ma con i consueti limiti mostrati a Salerno: tanta circolazione di palla, scarse verticalizzazioni. La sensazione è comunque di una squadra in crescita e la conferma arriva ad inizio ripresa quando gli azzurri sfiorano il gol. E' il 3' quando Calzi, in uno dei rari spunti offensivi, crossa dalla tre quarti e pesca libero Veronese, dimenticato dall'ex Pavia Ferraro. Grande aggancio del bomber, che però (a tu per tu con Brignoli) tira troppo centralmente. Il portiere respinge. Sul più bello Gorini ci mette lo zampino. Come gli capitò con il Pizzighettone, cincischia a metà campo. Taldo con un intervento ai limiti del regolamento gli sottrae il pallone e si invola verso la porta. In recupero c'è anche Bandirali, ma è Gorini a mettere giù la punta, forse già in area. L'arbitro opta per il cartellino rosso e il fallo dal limite. Inizia mezz'ora di passione.Il Lumezzane sfiora il gol subito sulla punizione. Il tiro di Taldo è deviato dalla barriera, palla a Quintavalla e Lunardini salva in angolo. Torresani riorganizza la squadra, un 3-4-1-1 con Tarantino in marcatura, Fasano esterno sinistro e Ceccarelli in appoggio a Chianese. Preme il Lumezzane, ci sono un paio di uscite tempestive di Casazza. Brividi a cavallo del 20': prima Russo chiude con un destro alto dopo una buona penetrazione da destra di Quintavalla, poi il cross del neoentrato Scaglia taglia tutta l'area senza che nessuno riesca a spingere la palla in rete.
Proprio quando sembra che la spinta del Lumezzane si stia affievolendo, arriva il gol. Lunardini non controlla bene la palla, Scaglia la recupera e lancia Matri che è più veloce dei difensori e batte Casazza in uscita. Mossa della disperazione di Torresani, che inserisce Rossi, disegnando un 4-2-3. Il primo colpo alle certezze del Lumezzane lo infligge Ceccarelli, che costringe al fallo che costa la doppia ammonizione a Teoldi (38'): la punizione dai 25 metri battuta da Fasano sfiora il palo. Poi al 44' la svolta: Bandirali lancia Ceccarelli, che appoggia di tacco a Chianese. Ingresso in area e meraviglioso sinistro che si abbassa e finisce nel sette.

dall'inviato Claudio Cuccurullo