Permesso di soggiorno falso La Polfer arresta un 32enne

VOGHERA.L'immigrazione clandestina affila le armi. Di solito gli irregolari si affidano alla buona sorte, sperando che non li becchi nessuno; stavolta l'immigrato si era procurato un permesso di soggiorno falso, con tanto di carta intestata e timbri ufficiali: ed è la prima volta che capita a Voghera. A finire nei guai è stato R.K., 32 anni, un kosovaro abitante in provincia di Bergamo: ora è stato arrestato e aspetta il processo nel carcere di Voghera. E' accaduto l'altro pomeriggio alla stazione di Voghera. Gli agenti della polizia ferroviaria, durante uno normale servizio di scorta sui treni, sono saliti a bordo dell'EuroCity 140 Genova-Milano. In breve sono capitati nello scompartimento in cui viaggiava R.K. e hanno deciso di chiedergli i documenti: probabilmente l'occhio «allenato» ha permesso agli agenti di accorgersi che R.K. non era tranquillo alla vista delle divise. L'uomo, originario del Kosovo (ex Jugoslavia), ha consegnato biglietti, documenti e anche un permesso di soggiorno in Italia. Gli agenti della Polfer, poco convinti, hanno deciso comunque di far scendere R.K. a Pavia e di portarlo a Voghera per accertamenti. Gli agenti hanno fatto controlli incrociati e ben presto hanno scoperto che il permesso di soggiorno era ben imitato ma falso. Le impronte digitali hanno permesso di scoprire che R.K. aveva già ricevuto un ordine di espulsione dall'Italia, cui non aveva ottemperato. A questo punto l'uomo è stato arrestato. (p.fiz.)