Diciotto gradi in casa: i disabili andavano esentati
Le temperature sotto zero sono presenti in tutta la nazione e chi ne risente di più sono gli anziani, i disabili e chi non ha un alloggio. Oggi vorrei soffermarmi sul decreto legge approvato di recente dal consiglio dei ministri, che impone a causa dell'emergenza del gas, di tenere accesi un ora in meno i termosifoni e di mantenere la temperatura costante sui 18 gradi.
Queste direttive sono state attuate mercoledi scorso con precise penali per chi non rispetta queste regole. Ma, vivendo io su una sedia a rotelle, vorrei far notare che al disagio abituale, si aggiunge anche quello del freddo. Forse qualche deroga ai 18 gradi andava previsto per chi non ha una completa possibilità di movimento. Ma voglio anche ricordare le persone che non hanno un alloggio riscaldato in cui vivere. Il comune di Firenze e le associazioni toscate offrono fino al 31 marzo per i senza tetto un centinaia di posti letto.
Restando in materia di sostegni necessari alle fasce piu deboli, voglio anche parlare dei volontari e dei responsabili del centro A.I.A.S che oltre ad aiuto e assistenza forniscono ai disabili il calore del clima e del cuore.
Inoltre ritengo necessario evidenziare la presenza del centro Annina che in supporto al centro A.I.A.S, fornisce alloggio e protezione dal freddo ai disabili. Il centro A.I.A.S. e il centro Annina sono siti in città.
Ho descritto questi particolari con il fine di evidenziare le difficolta' pratiche di persone che vivono una continua lotta nella sofferenza.
Gianluca Castelbuono