Pisanu: «Ci vuole rispetto per tutti i simboli religiosi»


ROMA.Libertà di espressione e rispetto dei simboli religiosi. In Italia il dibattito sulla satira si accende e non mancano i distinguo politici e istituzionali. «Penso che i simboli religiosi, di qualunque religione si parli, devono essere rispettati e non possono essere oggetto di sarcasmo o dileggio», ha detto il ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu.
«Altre volte, da cattolico, ho taciuto vedendo caricature sgradevoli ed immotivate sul Santo Padre», ha continuato Pisanu, «non potrei tacere di fronte ad un'offesa ai miei simboli religiosi e quindi non taccio neppure di fronte all'offesa recata con troppa leggerezza a quelli dell'Islam». Dunque, la satira viene messa in discussione ma il segretario dei Ds, Piero Fassino, sottolinea che è necessario riaffermare «l'intangibilità della libertà di stampa e di pensiero contro qualsiasi forma di integralismo e intolleranza».
Ma Fassino spiega anche che la satira deve essere capace di avere un equilibrio e rispettare i simboli religiosi. «Bisogna evitare manifestazioni e fenomeni nella Unione Europea o altrove che diano vita a tensioni, conflitti e intolleranze. Dobbiamo tenere tutti un atteggiamento responsabile». Ma la Lega Nord usa meno diplomazie e oggi, a Milano, organizzerà una manifestazione contro il fanatismo islamico. I leghisti offriranno ai passanti i tipici prodotti danesi, come gesto di solidarietà alla Danimarca. «Non possiamo stare a guardare e far finta di nulla, occore tagliare i finanziamenti ai quei Paesi che ci minacciano con il terrorismo, come per esempio la Palestina. Insomma, l'occidente non deve cedere», ha detto il ministro leghista delle Riforme, Roberto Calderoli, dopo aver fatto visita al consolato di Danimarca. E Calderoli contesta la posizione di Fassino e del vice presidente della Commissione Europea, Franco Frattini il quale ha giudicato imprudente la pubblicazione delle vignette satiriche su Maometto.
Per Calderoli ci sono ancora troppi se e ma: «Tanti distinguo sull'islam e non una parola da parte di nessuno sulla strage di cristiani avvenuta nelle sud delle Filippine», ha detto il ministro del Carroccio.
Chi invece difende in toto la libertà di stampa è il segretario generale della Fnsi, il sindacato dei giornalisti, Paolo Serventi Longhi: «Quelle vignette era giusto pubblicarle. In occidente dovremmo tutti quanti mantenere molto ferma la barra sulla difesa della libertà, perché autolimitare la propria libertà d'informazione sarebbe una concessione troppo forte nei confronti di chi, questa libertà, non la vuole. Credo che la satira sia elemento importante di una crescita collettiva del mondo intero e anche elemento di una battaglia di civiltà».
Viceversa, per il cardinale Ersilio Tonini, ci dev'essere uno stop della satira davanti al credo religioso: «Serve rispetto nei confronti di tutte le religioni. Quello che sta accadendo in questi giorni è un bruttissimo segno che ci deve far riflettere».
E proprio dello scontro di civiltà parla anche Emma Bonino della Rosa nel Pugno e parlamentare europea: «Occorre che i leader e i governanti arabi non usino queste occasioni per blandire le frange integraliste, contando magari su questo per rafforzare il loro potere».

Roberta Rizzo