Tra le onde e i pescecani

IL CAIRO.Non c'erano turisti in vacanza alla ricerca delle meraviglie del Mar Rosso sulla nave della tragedia che si è inabissata portando con sè centinaia di pellegrini ed emigranti egiziani, di ritorno dall'Arabia saudita.
La Al Salam Boccaccio 98' era stata costruita nel 1969 a Castellammare di Stabia, ed era stata venduta sette anni fa dalla Tirrenia alla compagnia marittima egiziana al Salam, ma ora svolgeva un servizio diverso per i passeggeri.
Quella grossa nave traghetto, infatti, una volta viaggiava per le acque del Tirreno, portando i turisti in ferie. Ma a bordo, la notte scorsa, quando la nave è scomparsa al largo nel Mar Rosso, c'erano pellegrini saliti a bordo a Gedda, porto di partenza del viaggio, dopo l'annuale pellegrinaggio alla Mecca. E molti emigrati egiziani o familiari di emigrati di ritorno dall'Arabia saudita, dove probabilmente avevano passato le feste per il Capodanno musulmano, celebrato quest'anno il 31 gennaio. Novecentomila egiziani vivono infatti in Arabia saudita, e li lavorano in vari settori.
Qualche turista che invece è stato a bordo del «Boccaccio 98» e non certo per motivi di lavoro ricorda come un incubo quel viaggio sulla «carretta del mare».
E un incubo vero è scritto sui volti dei superstiti, recuperati dalle squadre di soccorso, terrorizzati, dopo ore e ore, su scialuppe in un mare in tempesta, infestato di pescecani. Il vento, l'altra notte, ha cominciato a soffiare molto forte all'improvviso. Cosa non rara in questa stagione, e difatti su quel tratto di mare solitamente trafficato, non c'erano imbarcazioni. Dopo una giornata di ricerche, sul calar della sera e della foschia, che ha rallentato le ricerche, erano state tratte in salvo diverse decine di persone. Tutte sono state trasferite in ospedale, e secondo i medici sono in buone condizioni fisiche anche se ancora sotto shock. Per lo più sono uomini, quelli che la televisione egiziana ha ripreso all'arrivo a Safaga, il porto a 600 chilometri a Sud Est del Cairo, dove la nave era diretta l'ltra notte. Loro potranno, forse, spiegare il mistero di questo naufragio tanto rapido e silenzioso. Ci sono problemi di sicurezza, ha detto chiaramente il portavoce presidenziale, riferendo la richiesta di Hosni Mubarak di fare luci sui molti interrogativi: come mai c'erano poche scialuppe a bordo e perchè una nave tanto grossa è scomparsa cosi velocemente? Mubarak non ha detto quando i soccorsi siano partiti. La notizia è stata data solo ieri in tarda mattinata. La nave, hanno detto in serata fonti ufficiali, è ora a 900 metri di profondità.