«Villoresi? Io non c'entro»
PIEVE P. MORONE. L'assessore regionale all'agricoltura e vice presidente della Lombardia Viviana Beccalossi smentisce qualsiasi intervento nella vicenda riguardante il reintegro delle liste per le prossime elezioni del Villoresi. Ma conferma, senza problemi, il via libera ufficiale ai candidati del Basso Pavese in vista del voto che dovrà rinnovare l'assemblea del Consorzio.
«Non ho il piacere di conoscere - spiega - nè il vice presidente del Villoresi, Pierluigi Cerri, nè il sindaco di Pieve Porto Morone, Angelo Cobianchi e va da sè che non ho anticipato loro decisioni che, nel pieno rispetto della procedura della legge, spettavano solo al presidente Formigoni». «Escludo - precisa Viviana Beccalossi - di aver avuto alcun ruolo nella decisione dei ricorsi, cosi come escludo che le decisioni regionali possano essere interpretate come una sconfessione del consorzio»
«Nel merito - aggiunge - i decreti del presidente danno un'interpretazione più aderente al principio della massima partecipazione e riconoscono le difficoltà applicative che il Villoresi ha dovuto affrontare davanti ad una normativa nuova di zecca e non esente da qualche imperfezione. Inoltre il principio di tutela verso un possibile 'conflitto di interessi" è stato addirittura ribadito dal parere regionale dove si precisa che coloro eventualmente eletti che si trovassero in lite con il consorzio, in mancanza di rinuncia al contenzioso, 'non potrebbero essere immessi nella carica, dovendosene disporre la decadenza"». La Beccalossi, però, conferma quanto già si era anticipato l'altra sera nel corso dell'assemblea: e cioè che le liste escluse sono state riammesse. «Al contrario di quanto affermato - specifica l'assessore - il Villoresi durante l'istruttoria ha fornito tutte le indicazioni e la documentazione che ha portato alla decisione di riammettere liste e candidati e credo sia ingeneroso leggere i decreti regionali come una smentita dell'operato della giunta consortile. A questa giunta, voglio riconoscere di aver fatto molto per risollevare il più importante consorzio di bonifica lombardo. Un consorzio, voglio ricordarlo, che usciva da un decennio di commissariamento e da una situazione economico amministrativa difficile. La giunta e il presidente Vigo hanno chiuso una serie infinita di contenziosi, hanno recuperato crediti che non si sperava affatto di recuperare e hanno ripreso ad incassare i contributi. Anche sulla situazione anomala del Basso Pavese riconosco al Villoresi la volontà e gli sforzi per arrivare ad una soluzione più equa. Una situazione di conflittualità cosi accentuata non ha agevolato il compito di chi, come primo obbligo, ha quello di rispettare innanzitutto la legge». «Il mio auspico - conclude - è che lo sforzo che la Regione ha fatto nell'estendere la gestione dei consorzi a fasce sempre più ampie della popolazione non si risolva in un indebolimento della funzione e della struttura di bonifica che non è solo a vantaggio del mondo agricolo, anzi. Troppo spesso siamo abituati a vedere solo l'uso irriguo dell'acqua, dimenticandoci dove vada a finire quella piovana e scordando come la creazione e la manutenzione della rete irrigua sia la chiave per la salvaguardia del nostro territorio». (g.s.)