Smog, domenica niente auto in centro
PAVIA. Ormai è deciso. La giunta ha scelto di aderire, domenica 5 febbraio, al provvedimento regionale di blocco del traffico. A fermarsi saranno, dalle 9 alle 19, tutte le auto, ma solo nel centro storico allargato, che include anche viale Matteotti. La misura, più che 'emergenziale" sembra avere questa volta carattere preventivo. Da due giorni il Pm10 è fuori limite. Ieri era a 71 microgrammi. Non siamo ancora ai cinque giorni consecutivi, ma le previsioni meteo non promettono nulla di buono.
La decisione è seguita all'incontro con i rappresentanti dei comuni della Regione sul tema dell'inquinamento. Un tavolo regionale che ha dovuto fare i conti con un progressivo innalzamento dei valori di polveri sottili nell'aria, dopo l'emergenza neve dei giorni scorsi. La Regione ha inteso 'recuperare" l'iniziativa che era stata sospesa il 29 gennaio. Questo ovviamente alla luce dei livelli di Pm10 e biossido di azoto. Quest'ultimo ha raggiunto ieri i 242 microgrammi per metro cubo. Quindi era fuori legge. E le previsioni meteo parlano ancora di alta pressione e bel tempo sulla nostra provincia. Le auto si fermeranno dunque nella zona del centro storico racchiusa all'interno del perimetro delle vie principali di scorrimento. Compreso viale Matteotti, che sarà vietato alla circolazione.
«Nella riunione della cabina di regia, che comprendeva i comuni dell'area presieduta da Formigoni, i comuni della zona critica e quelli del Sud della Regione, si è deciso, di comune accordo di rispondere all'emergenza - spiega l'assessore Franco Sacchi - Ormai l'inquinamento è un problema costante. Perciò, nonostante il poco tempo che ci separa da qui a domenica, abbiamo deciso di aderire». L'assessore chiarisce anche la posizione in cui la nostra città si trova al momento per quanto riguarda l'iter di inserimento nell'area critica: «Insieme ai comuni di Lodi, Cremona e Mantova c'è stato un incontro con l'assessore Zambetti - prosegue Sacchi - dove abbiamo ribadito la nostra volontà di inserimento nell'area critica. E la Regione al momento ha manifestato la sua disponibilità a vagliare l'ipotesi. La realizzazione del proposito è abbastanza complessa: ci sono 21 parametri da rispettare che non riguardano solo i valori di inquinanti. Noi chiederemo comunque di accellerare il processo di verifica. Intanto però si deve fare in modo che i provvedimenti vengano emanati da un'unica autorità, che ci sia concertazione e coordinamento con gli enti locali interessati. Da ultimo chiediamo anche che i comuni non inseriti nell'area critica abbiano la stessa possibilità di accedere ai finanziamenti regionali». (m. fio.)