Ultimo saluto a don Giamboni
GARLASCO.E' morto don Giovanni Giamboni, per vent'anni parroco di Garlasco, dal 1976 al 1995, anno in cui è andato in pensione. Il sacerdote si è spento a Gaggiano, all'età di 85 anni, ma era rimasto legatissimo alla comunità di Garlasco, dove tornava quasi ogni martedi mattina in occasione del mercato ambulante. I funerali saranno celebrati domani, alle 10.30, nel Comune del Milanese al di là del Ticino dove il sacerdote viveva con una nipote. A Garlasco la messa in suffragio sarà celebrata venerdi, alle 20.45, da don Giorgio Amiotti, che gli successe alla guida della parrocchia della Beata Vergine Assunta quasi undici anni fa. Don Giamboni era noto in gran parte della Lomellina: ordinato sacerdote nel 1945, fu nominato vicario a Frascarolo. Nel 1947 era passato alla parrocchia di San Lorenzo, a Mortara, e nel 1956 arrivò per la prima volta a Garlasco come coadiutore di don Cristiani. Nel 1958 tornò a Mortara, alla Fondazione Marzotto: due anni dopo, la nomina a parroco della chiesa del Cuore Immacolato di Vigevano. Nel 1976 il ritorno a Garlasco come parroco, dove rimase fino al 1995. «Nel maggio dell'anno scorso lo avevo invitato a Garlasco per celebrare la funzione del Corpus Domini in occasione del suo 60esimo anniversario di ordinazione sacerdotale - ricorda don Giorgio Amiotti -. 'Sono tornato perché mi avete rubato il cuore", aveva esclamato dal pulpito». Don Giamboni aveva poi guidato la processione portando il Santissimo Sacramento per le vie del centro storico: il sacerdote era preceduto dai bambini della prima comunione e da rappresentanti degli Scout Garlasco, del gruppo Oftal, delle confraternite di San Rocco e della Santissima Trinità, dei volontari della Croce Garlaschese e dei figuranti del Paliottone. «Era una persona buona, schiva, ma in grado di fornire risposte a tutti i parrocchiani - ricordava ieri il sindaco Enzo Spialtini -. Lo vidi arrivare in paese quando io ero un bambino, negli anni Cinquanta: vent'anni dopo, quando fui eletto sindaco per la prima volta, lo conobbi più da vicino. Era molto amato dai garlaschesi: la sua morte ha suscitato profondo cordoglio nella nostra comunità, dove amava ritornare spesso per fare acquisti fra le bancarelle del mercato del martedi e anche per scambiare quattro chiacchiere con gli ex parrocchiani». Alla fine della missione sacerdotale a Garlasco, don Giamboni era ritornato a Gaggiano, nella località San Vito, dove curava un piccolo santuario.
Umberto De Agostino