Parisi: perché? Come dimenticare un oro olimpico
VOGHERA. «Che devo fare? Da gran pugile incasso...». La battuta è da premio fair play, ma in realtà Giovanni Parisi se l'è presa, e non poco: nella lista dei tedofori che oggi porteranno a Voghera la fiaccola olimpica lui non c'è. E come dargli torto? Possibile che a nessuno sia venuto in mente di inserire nell'elenco dei diciassette frazionisti di oggi l'unico campione olimpico vogherese e dell'intera provincia? Se lo chiede anche lui, «Flash» Parisi, entrato nella storia dei Giochi per quel ko al romeno Dumitrescu a Seul ‘88.
Se lo chiede ma non sa darsi una risposta. «Ringrazio tutti - dice ironicamente Parisi - ma è possibile che nessuno sappia di avere un campione olimpico a Voghera? Che nemmeno il sindaco o l'assessore comunale allo sport abbiano fatto una telefonata per propormi come tedoforo»? Nessun segnale nemmeno dal Coni, al quale spettava di indicare degli atleti come frazionisti: e chi meglio di Parisi avrebbe potuto rappresentare la Voghera sportiva, anzi olimpionica? «Un rappresentante del Coni mi ha chiamato soltanto dieci minuti fa (ieri pomeriggio, dopo che la lista dei tedofori era stata resa pubblica, ndr) dicendomi che forse sarebbe riuscito a inserirmi oggi», racconta Parisi. Il quale però a questo punto ha declinato l'invito: «Me lo dicono il giorno prima... spiacente, nel frattempo ho preso altri impegni». Spiegazioni per questo clamoroso infortunio? «Nessuna», dice Parisi, chiaramente amareggiato per questa vicenda: «Intendiamoci, non è un dramma, però mi pare assurdo. Ed è la seconda delusione che devo incassare, dopo che alla festa in ricordo di Primo Carnera organizzata dalla federazione non sono stato invitato».
Vale la pena ricordare come sono stati scelti i tedofori. Il 38% è stato selezionato direttamente dai due sponsor principali, il 30% è stato scelto dal comitato organizzatore dei Giochi di Torino 2006 tra quanti si sono autocandidati iscrivendosi sul sito internet www.fiammaolimpica.it (si tratta di privati cittadini), un altro 15% è legato agli sponsor dei Giochi. L'ultima quota, del 17%, è composta da studenti (5-10%), personalità del Toroc (3-5%), personalità indicate dalle istituzioni locali (1%), atleti designati dal Coni (3%). Parisi avrebbe potuto essere scelto dagli sponsor, dal Toroc, indicato dal Coni o dalle istituzioni locali: ma nessuno lo ha fatto. E' evidente, a questo punto, che il meccanismo non ha funzionato a dovere. Sul caso Parisi interviene Maurizio Schiavi, consigliere comunale di Forza Italia nonché insegnante di educazione fisica del Gallini (l'istituto che oggi farà da base logistica per i tedofori), il quale si dice rammaricato per l'esclusione di Parisi. E anche per quella di Luciano Malovini, olimpionico di tiro con l'arco e pure lui ignorato come tedoforo della tappa vogherese. (l.si)