La fiaccola della felicità


PAVIA. Qualcuno è onorato, qualcun altro è emozionato, tutti sono felici. Felici di portare la torcia per le vie e le piazze di Pavia. Perché è un grande onore essere stati scelti tra molti milioni di persone: i tedofori sono, infatti, 10.001 in tutto. Un piccolo esercito di alfieri dello sport che ha una valenza sociale, culturale e politica. Sono emozionati e felici i giovani come Martina Barbin, 14 anni, che frequenta l'istituto comprensivo di Gambolò: «Questa è una bellissima esperienza», dice la giovane pattinatrice. Stessi pensieri attraversano la mente di Giovanni Rozza, scelto pure lui attraverso un concorso interno alla scuola di Gambolò: «E' bello essere qui».
I tedofori provinciali si sono dati appuntamento ieri pomeriggio in municipio, dove l'organizzazione ha fornito loro tute (molto belle) e pettorali, nonché le istruzioni del caso. Tra i fortunati Paolo Migliorini, giornalista free lance, tedoforo grazie a un concorso promosso da un famoso settimanale italiano: «Si doveva scrivere un pezzo di 1000 parole sui Giochi, io ho vinto - racconta il 33enne di Codogno, un passato di giocatore di basket nell'Assigeco - . Sono molto contento: perché questa è un'esperienza che ti rimane per tutta la vita». Al Mezzabarba si scopre, in realtà, che i tedofori provinciali arrivano anche da città vicine come Milano e, naturalmente, Torino. Dal capoluogo piemontese arriva, per esempio, Giuseppe Piacenza, 23 anni, una passionaccia per lo snowboard e il supermotard: «Faccio parte dell'organizzazione, seguo la fiaccola dall'inizio di dicembre. Solo oggi (ieri per chi legge, ndr) mi hanno detto che avrei portato la torcia a Pavia. Sono molto contento: questa è una manifestazione che ti capita una volta nella vita». Diverse le emozioni che suscita la fiaccola in un atleta che le olimpiadi le ha fatte per davvero, il campione Alessandro Calvi: «Questa giornata mi fa rivivere le emozioni provate alle olimpiadi di Atene». Dove il pavese ottenne un quarto posto. Il pensiero corre in fretta alle prossime scadenze: «Mi sono già qualificato ai mondiali di nuoto di Shangai, in Cina: punto a un risultato importante», conclude l'olimpionico. La soddisfazione è grande in Alberto Balestra, tedoforo selezionato da uno dei due main sponsor. «Ho fatto ciclismo e atletica - racconta l'ingegnere stradellino di 35 anni - , per me questa manifestazione è come un oscar alla carriera simbolico. Se sono emozionato? Sono onorato più che emozionato». Tra i tedofori convocati in municipio il cestista Fabio Di Bella, da quest'anno in forza alla Virtus Bologna: «E' bello tornare nella propria città in un'occasione come questa». Si dice emozionatissima l'insegnante alla scuola elementare di Garlasco Claudia Parona, 49 anni, non meno elettrizzato appare Rosario Piccione, 35enne originario di Vittoria (Ragusa), ma pavese d'adozione: «Nel 1992 facendo l'Erasmus a Barcellona ho avuto la fortuna di lavorare per le Olimpiadi. Oggi sono qui in veste di tedoforo: mi sembrano coincidenze bellissime», dice il manager Vodafone selezionato da uno dei due main sponsor dei Giochi. Pietro Picconi ha 17 anni e frequenta il liceo scientifico di Mortara: «Sono stato selezionato tra gli studenti con 10 in ginnastica. Adesso comincio a sentire l'importanza dell'evento, ad essere molto emozionato». Ezio Brigada viene da Milano e ha 66 anni: «Mi tengo in forma camminando tanto, e muovendomi in bicicletta». Vincenza Porretta, 26 anni milanese impiegata alla Samsung: «E' bello essere qui. Mi ha scelto l'azienda per la quale lavoro, che è uno degli sponsor principali di Torino 2006». Sente l'importanza dell'evento anche il vice presidente dell'Iriense, Romano Tarditi: «Sono qui grazie al concorso promosso dalla Provincia Pavese». Fuori dal coro, invece, l'ambientalista militante Giancarlo Barbieri, l'uomo del fiume: «Io non sono per niente emozionato. Ma sono molto contento per loro, per tutte le persone che sono qui con me oggi».

Pier Angelo Vincenzi