Landriano, partecipazione Asm contestata dalla minoranza
LANDRIANO.La partecipazione del Comune ad Asm, esaminata e approvata in consiglio comunale dalla sola maggioranza due mesi fa, torna sotto i riflettori grazie ad un'interpellanza firmata per l'opposizione da Antonio Bambacigno.
Il dubbio che assilla il consigliere riguarda essenzialmente la legittimità di un conferimento ad Asm, società partecipata dal Comune, del servizio rifiuti in forma diretta, scavalcando la normale procedura concorrenziale. «Il decisionismo esasperato mostrato dal sindaco - commenta Bambacigno - nel deliberare a novembre l'immediata adesione ad Asm, ha fatto si che possano non essere rispettate alcune sentenze del Tar e del Consiglio di Stato».
Nell'interpellanza il consigliere cita appunto una decisione del marzo scorso del Consiglio di Stato nella quale si dichiarava illegittimo l'affidamento diretto ad una società partecipata da un ente locale del servizio pubblico di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani. «Inoltre - aggiunge - parrebbe illegittima una delibera di un consiglio comunale che dispone che il medesimo servizio alla scadenza del contratto venga svolto attraverso una società partecipata in quanto l'affidamento diretto viola il decreto legislativo 267 del 2000. Pertanto il servizio deve avvenire attraverso l'espletamento di una gara con procedura ad evidenza pubblica».
Bambacigno nella prossima seduta consiliare chiederà al sindaco Aguzzi se sia stata richiesta una consulenza legale in merito prima dell'acquisto delle quote dell'Asm.
Gianluca Stroppa