Torino 2006, la valanga azzurra punta su 185 campioni
ROMA.Una partecipazione da record per un'edizione che l'Italia spera sia da primato. A 50 anni dai Giochi di Cortina, per le olimpiadi della neve su Torino si appresta a sbarcare una vera e propria valanga azzurra. Dopo mesi di preparativi e polemiche è ormai iniziato il conto alla rovescia per il via ufficiale delle gare. E oggi aprono i Villaggi. L'Italia schiera ai nastri di partenza una vera e propria corazzata: 185 atleti, in maggioranza uomini (111), ma con una presenza femminile (74) senza precedenti. Nella pattuglia rosa all'ultimo momento dolorosa la rinuncia di Isolde Kostner, che in dolce attesa non farà comunque mancare la sua presenza e il suo tifo. E per una squadra col morale a terra ci sarebbe bisogno sia di lei, ma anche di Deborah Compagnoni, altra icona dello sci femminile, visti i deludenti risultati della valanga rosa nelle ultime uscite di coppa. Più alto è invece l'umore della pattuglia maschile, esaltata dai successi in slalom di Giorgio Rocca e dell'ultima scoperta, Peter Fill. Per la prima volta l'Italia sarà presente in tutte le discipline: avvenne anche nel '56 a Cortina, ma il programma attuale è enormemente cresciuto rispetto a quello di 50 anni fa. Numeri da record per una squadra che - parola del capo missione Raffaele Pagnozzi - «ha nella compattezza di base uno dei punti di forza» ed è in grado di «regalare gioie ed emozioni a tutti i tifosi italiani». La 'mascotte" della squadra italiana viene dall'hockey con Valentina Bettarini, che non ha ancora compiuto 16 anni. Il decano non è Cristian Ghedina, con i suoi 35 anni, ma viene dal curling, con Antonio Menardi, che compirà 47 anni i primi di marzo. Dei 185 azzurri 107 appartengono alla Fisi, 78 alla Federazione sport del ghiaccio. Come al solito di alto livello, anche numericamente, la rappresentanza militare, che arriva a sfiorare il 50 per cento (45,40%, ovvero 84 su 185). La parte del leone la fanno le Fiamme Gialle con 28 atleti (18 uomini e 10 donne), che precedono i Carabinieri con 17 (15 e 2) e la Forestale con 14 (8 e 6). A seguire l'Esercito con 12 (9 e 3), che però recrimina per l'esclusione nello sci di Annalisa Ceresa, le Fiamme Oro con 11 (8 e 3), in fondo alla speciale lista le Fiamme Azzurre con due atleti: ma l'unica donna è Carolina Kostner, prima portabandiera dello sport del ghiaccio. Tra i gruppi militari prima partecipazione al femminile per i Carabinieri, che schierano ai nastri di partenza Camilla Borsotti nello sci alpino e Corinna Boccaccini nello snowboard. Sempre a proposito di numeri: dei 107 atleti della Fisi 76 sono militari (pari al 71,02%), i militari del ghiaccio sono soltanto 8 su 78. Per i medagliati azzurri sono intanto in arrivo premi cash, ed è la prima volta per le olimpiadi della neve. Gli importi saranno gli stessi di quelli dei Giochi estivi di Atene: 130 mila per l'oro, 65 mila per l'argento e 40 mila per il bronzo.