I prefetti bloccano i tir ed evitano la paralisi
GENOVA.Era da trent'anni che a Genova non nevicava cosi tanto e cosi a lungo. Ma la città, difficile con i suoi saliscendi, ha retto all'emergenza, tutto sommato: le scuole chiuse, il traffico scarso e circa 500 autobus dell'Amt dotati di catene hanno assicurato la mobilità ad eccezione delle zone collinari più periferiche. In crisi, invece, i Tir, bloccati a centinaia dai prefetti per tenere aperte le autostrade liguri. Solo ieri sera, dopo un giorno e una notte passati ai varchi portuali, gli autisti sono riusciti a rimettere in moto i loro «bisonti». L'aeroporto Cristoforo Colombo, la cui pista è letteralmente al livello del mare, è rimasto chiuso per tutta la mattinata. Per oltre trenta ore sulla provincia di Genova si è abbattuta una vera e propria tormenta di neve con venti rabbiosi a oltre 60-70 chilometri orari. In città la coltre bianca ha raggiunto i venti-trenti centimetri, bella e farinosa come in alta montagna anche sul lungomare di Corso Italia e nella famosa insenatura di Boccadasse. In alcuni punti, accumulata dal vento, ha raggiunto anche il mezzo metro. Cantonieri dell'amministrazione provinciale hanno narrato di cumuli alti fino a quattro metri sul passo appenninico del Faiallo. «L'invito a non usare i mezzi privati è stato rispettato, i genovesi si sono attenuti a quanto consigliato. Compatibilmente con l'evento eccezionale, il quadro generale della situazione in città è buono»: dice l'assessore alla Protezione civile Arcangelo Merella. Anche le autostrade liguri hanno retto l'impatto, grazie al sacrificio degli autotrasportatori. Il prefetto di Genova, Giuseppe Romano, ha infatti vietato per oltre 24 ore l'ingresso in autostrada dei Tir, bloccandoli in porto. Dure proteste dei camionisti ch ehanno trascorso la notte all'addiaccio, spesso privi di posto di ristoro.