Una bacheca piena di allori
CAVA MANARA.Davide Bertoni ha nella moglie Sabina e nella figlia Giulia di 4 anni le tifose più appassionate. Imbacuccate sino al naso, ogni domenica, sono a bordo circuito per abbracciare il «loro campione». La vita sportiva di Bertoni comincia a 14 anni tra gli Esordienti della gloriosa Polisportiva padana di Travacò, poi tra gli Allievi del Pedale Pavese. Il passaggio tra i dilettanti avvenne in Piemonte dove il corridore pavese capi presto che per lui in strada ci sarebbero stati pochi spazi, mentre nel ciclopratismo si sarebbe espresso in modo ideale. Segnalatosi tra le più forti promesse del momento, fu ingaggiato dalla Selle Italia Guerciotti, l'autentica fucina dei campioni del fuoristrada. In quattordici anni di cross, dai 19 ai 33 anni d'età, la bacheca di Davide Bretoni si arricchi di oltre centro vittorie; e poi le maglie azzurre ai mondiali della specialità nel 1997 e 1999, le tante gare di Coppa del Mondo, la medaglia d'argento ai campionati italiani Open del '98 in cui vinse Scotti.
Dal 2000 il passaggio tra gli Udace con ben sei maglie tricolori consecutive (dal 2000 al 2006 a Varese), tre titoli europei e due mondiali, un titolo nazionale di Mtb vinto a Noceto l'estate passata. E soprattutto decine di successi stagionali sui tratturi di tutta Italia.
«In ogni gara corro per divertirmi. E la vittoria nella mia categoria è quasi sempre una certezza», dice Davide Bertoni con la consapevolezza del campione. E anche alla vigilia del mondiale di domanica a Pieve Emanuele l'atleta di Cava ha le carte in regola per far valere il proprio talento. (p.c.)