Unione, scelti i capilista

ROMA.L'Unione rompe gli indugi e presenta i propri capilista nelle 26 circoscrizioni della Camera. Alla Camera va in discussione il decreto legge elettorale che sancisce la discriminazione per la Rosa nel pugno e aumenta la cifra che ogni candidato può spendere per la propria elezione.
Nel centrosinistra si mantiene l'incognita Mastella: «Io nel centrodestra? Se accadesse come nella monaca di Monza: 'E la sciagurata rispose"».
Prodi capolista in 14 circoscrizioni, gli altri leader dell'Ulivo chi si presentano a macchia di leopardo: Piemonte 1 Fassino; Piemonte 2 Prodi; Lombardia 1 Prodi; Lombardia 2 Franceschini; Lombardia 3 Pollastrini; Veneto 1 Prodi; Veneto 2 Amato; Trentino Alto Adige Prodi; Friuli Venezia Giulia Rosy Bindi; Liguria Fabio Mussi; Emilia Romagna Prodi; Toscana Chiti; Umbria Prodi; Marche Prodi; Lazio 1 Rutelli; Lazio 2 Prodi; Abruzzo Prodi; Molise Prodi; Campania 1 Prodi; Campania 2 De Mita; Puglia D'Alema; Basilicata Prodi; Calabria Prodi; Sicilia 1 Prodi; Sicilia 2 Violante; Sardegna Parisi. La circoscrizione della Valle d'Aosta ha un regime autonomo.
Alla Camera è in discussione il decreto sulle elezioni, doveva servire a varare norme per il voto elettronico, ma al Senato sono state introdotte modifiche che aumentano di 170mila euro la cifra che ogni candidato può spendere (ora si arriva a 540mila), alza a 20mila euro quella entro cui il candidato può tacere la fonte del finanziamento (era 6mila 500).
Viene cancellato il limite (13mila euro) per contributi o servizi forniti a chi si candida. Poi c'è la questione delle firme per i candidati, dimezzate anche se lo scioglimento arriva prima di 120 giorni dal termine. Norma introdotta al Senato che piace ai Verdi, ma penalizza la Rosa nel pugno.
«Continuo lo sciopero della sete, perché la mia è sete di giustizia», dice Marco Pannella.
A.C.