Il Voghera riparte da Chiti

VOGHERA. L'avventura di Massimo Giacomotti si è conclusa domenica sera, dopo la sconfitta interna nello scontro salvezza con la Castellettese, frutto di una brutta prova ma anche con qualche palla gol fallita. Il testimone passa a Flavio Chiti, ex giocatore alla prima esperienza di allenatore, coadiuvato in panchina dal neo diesse Stefano Salvatori. I due tecnici sono stati indicati al presidente Luigi Gastaldi da Fabrizio Catenacci, dirigente industriale oltrepadano già socio del Voghera a metà anni '90. Gastaldi nega un ritorno di Catenacci, ma la sensazione è che si tratti solo di tempo. Starebbe meditando l'abbandono dopo 15 anni anche lo sponsor Supergulliver. Giacomotti paga i recenti risultati negativi e l'uscita di scena di Valsorda nel novembre scorso, dopo le incomprensioni con Gastaldi. Resta il preparatore Sabbadin, tolti i gradi di vice allenatore a Pagano, fuori rosa Orocini mentre un nuovo elemento sarebbe in arrivo.
Non c'è pace per il Voghera che si trova a lottare nei bassifondi anzichè per la C2. Allenatori, giocatori, direttori sportivi e dirigenti si sono alternati in queste sette stagioni in D senza fortuna: solo Giacomotti ha accarezzato il sogno conducendo la squadra alla conquista dei play-off 2005, vanificata dal ripescaggio di Jesolo e Lecco. Voghera come l'Inter: tanti sogni falliti e tante bocciature per allenatori che altrove compiono miracoli, come Lele Domenicali esonerato a Voghera addirittura dopo la conclusione del campionato, unico caso in Italia. Si gioca al risparmio su aspetti importanti: il mancato sgombro della neve ha reso il terreno del Comunale uno scempio. La squadra, privata di terreni idonei per sostenere gli allenamenti in una fase nevralgica della stagione, quella dei richiami di preparazione durante la pausa di campionato, ha pagato in termini di condizione fisico atletica. Giacomotti, dopo l'uscita di Valsorda, si è trovato solo: il diesse viene nominato contemporaneamente al suo esonero. L'uscita del socio tortonese ha spinto Gastaldi ad alleggerire il budget (già assottigliato dalle partenze di Louison e Daddi) con gli svincoli di Massaro e Marchesi. L'arrivo di Spinelli ha solo in parte alleviato le pene del reparto offensivo, serviva anche Nordi, ingaggiato invece dal Fanfulla con bei soldoni. «Il consiglio aveva deciso di non ricorrere più alla figura del diesse - spiega il presidente - Un sistema che aveva funzionato nell'anno con Gabetta allenatore, mentre Valsorda è fuggito lasciandoci in una situazione critica». Ora la nomina di Salvatori, perchè la marcia indietro? «Non ho molto tempo da dedicare alla squadra - spiega Gastaldi -. Salvatori era mio consulente da un mese ed è stato lui ad indicarmi Chiti». L'ingresso di Fabrizio Catenacci in società? «Per ora non è previsto». Ma Salvatori e Chiti come sono arrivati? «E' stato Catenacci, nostro sponsor ed ex socio, a presentarmi Salvatori, che mi ha suscitato subito un'ottima impressione». Si profilano ingaggi? «Le scelte spettano a Salvatori, ma arriverà al massimo un giocatore». Qualche partenza? Il presidente non nasconde freddezza. «Malventi non mi sembra faccia la differenza rispetto ad un giocatore che costa il quarto del suo ingaggio». E Orocini è stato messo fuori rosa.
Angelamaria Scupelli