Gli agricoltori in trincea: «Continueremo a coltivare»

CASEI.Mobilitazione globale: cortei, manifestazioni, dure prese di posizione. «La barbabietola non si tocca»:
le organizzazioni bieticole e le organizzazioni agricole scrivono compatte al ministro, agli assessori regionali di Lombardia e Piemonte oltre al presidente di Italia Zuccheri. «Esaminata la riforma della Ocm Zucchero - si legge nella nota - dichiarano di garantire per il comprensorio dello zuccherificio di Casei Gerola la disponibilità immediata da parte delle aziende agricole interessate alla coltivazione della barbabietola da zucchero una superficie congrua per le necessità dell'industria atte al mantenimento e al funzionamento dello stabilimento di Casei».
«Le forti pressioni che il mondo agricolo sta rivolgendo alle proprie associazioni - si legge ancora nel documento - è l'inequivocabile segnale dell'interessamento alla coltura che inducono le stesse a perseguire con ogni sforzo e con ogni mezzo la difesa del settore per assicurare la contonuità del bacino bieticolo-saccarifero».
L'Oltrepo agricolo scende in trincea per la battaglia finale: la barbabietola non sparirà dai campi pavesi e alessandrini. Ed è protesta vera che coinvolgerà anche il contesto produttivo piemontese. Lunedi, alle 9.30 nel piazzale dello zuccherificio, ci saranno anche tutti i lavoratori dell'indotto: gli autotrasportatori, i contoterzisti, chi si occupa della manutenzione degli impianti.
La manifestazione è stata indetta dalle organizzazioni agricole (lombarde e piemontesi) e dai sindacati che, l'altro giorno, si sono ritrovate nella sede vogherese dell'Anb, l'associazione nazionale dei bieticoltori con il sindaco di Casei Giancarlo Foschi. Una manifestazione che si preannuncia davvero imponente. La sfida è quella decisiva: nessuno adesso vuole o può tirarsi indietro. (f. g.)