Torino-Milano: patto per Casei


CASEI GEROLA. Erano cinque gli zuccherifici in bilico. Ne restano tre. E Casei è tra questi. Per ora. Il cda di Italia Zuccheri riunitosi ieri pomeriggio e terminato verso le 19 ha deliberato di far cessare (come già da qualche tempo previsto) l'attività degli impianti di Bondeno in provincia di Ferrara e di Contarina in provincia di Rovigo. Sugli altri tre poli produttivi (tea cui Casei) il cda ha, invece, deciso di rinviare l'approfondimento in una nuova riunione convocata per il 2 febbraio. Altre due settimane, quindi, per alzare il tiro della mobilitazione e per far si che il patto ormai stabilito tra la Regione Lombardia e la Regione Piemonte diventi ancor più incisivo. L'incontro dell'altroieri a Roma con il ministro Alemanno ha portato risultati positivi. L'assessore lombardo Viviana Beccalossi si dice «cautamente ottimista» anche perchè il ministero ha capito cosa significherebbe spegnere Casei. Due Regioni non lo vogliono. Due Regioni adesso remamo insieme e con forza in senso opposto. E' la sfida decisiva.
Già giovedi il cda di Finbieticola (socio forte di Italia Zuccheri) si era pronunciato in modo chiaro ovvero salvare gli stabilimenti e tra questi di certo Casei. «Stiamo muovendoci in questo senso - conferma Carlo Belloni, presidente dei revisori dei conti di Finbieticola - il comparto di Casei è strategico e importante». Intanto Piemonte e Lombardia esprimono le stesse preoccupazioni per il destino di un comparto che copre almeno 16.000 mq di superficie agricola nelle due province (Alessandria e Pavia) e per la perdita di una struttura che fornisce lavoro direttamente a 450 persone almeno, senza calcolare l'indotto. Una posta troppo alta di cui si è parlato a Roma con il ministro. «Una riunione positiva». Viviana Beccalossi, vicepresidente e assessore all'Agricoltura della Lombardia, commenta cosi l'incontro avvenuto a Roma, con il Ministro delle Politiche Agricole Gianni Alemanno, sul caso dello zuccherificio di Casei Gerola. «Con il Ministro Alemanno - continua Viviana Beccalossi - il dialogo è stato disteso e costruttivo. Quando gli ho esposto dettagliatamente la problematica, ha capito quanto importante sia per il territorio e, più in generale, per il sistema agro-industriale della Lombardia e del Piemonte, mantenere in attività lo zuccherificio di Casei Gerola». «Alemanno si è detto pienamente disponibile a lavorare con noi per ricercare soluzioni certe e in tempi molto ristretti - aggiunge l'assessore - Sia per quanto riguarda gli aspetti politici, sia per quanto attiene alla parte tecnica. Ho buone ragioni per guardare al futuro dell'insediamento produttivo pavese con moderato ottimismo». «Ho insistito - aggiunge Viviana Beccalossi - affinché nel Decreto legge recante interventi urgenti per i settori dell'agricoltura e dell'agroindustria, ed in particolare per il settore bieticolo, sia contemplata la costituzione di una task force bieticolo-saccarifera realmente operativa, che agisca da organismo di raccordo con le Regioni e le categorie interessate per evitare, durante il processo decisionale, un eccessivo accentramento sul Governo e sui gruppi industriali, che porterebbe a far passare impostazioni non sempre favorevoli per i distretti produttivi e per i lavoratori stessi». E ancora: «C'è la necessità di una serie di indicazioni chiare sulle risorse, e di un preciso impegno del Ministro a riprendere celermente le trattative a livello comunitario sul riporto della quota 2005 e sulle risorse di parte comunitaria, per consentire l'avvio della campagna 2006 nel modo meno traumatico possibile». «Si è trattato - prosegue Viviana Beccalossi - di un fondamentale appuntamento per proseguire un cammino che avesse come unico e dichiarato obiettivo la tutela del posto di lavoro per chi opera all'interno dello stabilimento, e per le migliaia di agricoltori che trovano nello zuccherificio una indispensabile fonte di reddito». «Il Ministro - conclude Viviana Beccalossi - ha soprattutto compreso la valenza tecnica di questo impianto e le potenzialità che esprime per un area che rappresenta il motore agricolo dell'intero Paese. L'ho informato che, al fine di non perdere tempo prezioso, ho programmato per la prossima settimana, a Milano, un incontro tecnico delle regioni Lombardia e Piemonte con Italia Zuccheri, il cui obiettivo sarà quello di definire, insieme, un piano di rilancio della produzione di zucchero che dovrà prevedere investimenti nella ricerca, nelle strutture (agro-industriali e agricole) e nell'assistenza tecnica, al fine di garantire non solo la sopravivenza della struttura di trasformazione, ma un reale potenziamento ed uno sviluppo economico adeguati a quanto disposto nella riforma degli zuccheri».

Fabrizio Guerrini