Salute e alimentazione: un progetto scolastico per dieci paesi della zona

STRADELLA. Da progetto, unico, innovativo ed oggi materia di studio per gli studenti, avviato all'Istituto di Istruzione Superiore 'Faravelli" di Stradella, a progetto ormai esteso a 12 scuole, fra primarie e secondarie, di altri 8 comuni dell'Oltrepo Nord Orientale. Stamattina alle 10,30 alla sala «Brambilla» del centro culturale polivalente di via Montebello è in programma un convegno per la presentazione dei primi risultati del progetto «Educazione alla salute».
Dopo il saluto del sindaco Lombardi e dell'assessore Covini, sono previsti gli interventi di Rosanna Lusignani, dirigente scolastico del 'Faravelli", di Umberto Parisi, collaboratore vicario della stesso istituto, e di Roberto Aquilani, dirigente del servizio di fisiopatologia metabolico-funzionale della Fondazione «Maugeri» di Montescano. L'obiettivo del progetto, già avviato alcuni mesi or sono, è di creare una rete territoriale tra istituzioni diverse - scuole e comuni - nell'ottica della prevenzione sin dall'età giovanile e per favorire un corretto stile di vita come fattore culturale diffuso e condiviso. Insomma la salute come materia permanente educativa.
Ecco perché dopo il primo coinvolgimento degli studenti delle superiori, adesso l'educazione alla salute viene spiegata e compresa anche dagli alunni delle seconde e terze elementare di Stradella e delle classi quarte di Broni e Arena nonché dai ragazzi e ragazze più grandi, iscritte alla scuola secondaria. Le scuole coinvolte sono le primarie del circolo didattico di Stradella, cioè Stradella, Arena Po e Portalbera; del circolo di Broni, con le due scuole bronesi di via Emilia e la «Paolo Baffi», Canneto Pavese e Rovescala e le secondarie (medie) di Stradella, Broni, Canneto Pavese, Montù Beccaria, Pometo e Santa Maria.