Vigevano, via tutti i senatori

VIGEVANO. Dopo Marco Grossi, anche Andrea Russo e Gaetano Teresi masticano amaro e prendono atto, alla pari del loro capitano, della decisione della dirigenza ducale di metterli fuori rosa. I due hanno ricevuto la lettera raccomandata che li esclude dall'organico del Vigevano calcio. Fa eccezione il quarto «senatore» Giuliano Melosi che, complici le poste italiane, si è presentato al contrario degli altri tre alla rifinitura di ieri pomeriggio allo stadio comunale in vista dell'atteso derby di domani a Broni. La speranza di vederlo in campo ancora per una domenica sfuma però al momento delle convocazioni, il giocatore non è nella lista dei convocati: «Comunque fino a quando non ricevo la raccomandata a casa mi sento un giocatore del Vigevano».
Definire imbarazzante la situazione è poco Ma è solo questione di tempo, il rapporto dei quattro con il presidente Sozzi è ormai ai ferri corti. Se per Grossi l'avventura è finita domenica scorsa con l'Orbassano, per Russo, Teresi e Melosi l'amichevole giocata giovedi scorso con il Pavia di Torresani è l'ultima uscita in maglia biancoceleste. Adesso la vicenda va avanti a colpi di carte bollate, sta di fatto che il Vigevano si appresta a vivere un ritorno pieno di incognite. Domani mancherà anche il centravanti Stefano Ferragina che, uscito anzitempo nell'amichevole con gli azzurri per una botta al ginocchio, non recupererà. Un problema in più per l'allenatore Oscar Magoni che si troverà senza cinque titolari in un colpo solo: «Siamo messi male - è il commento del tecnico - è facile mettere assieme un undici competitivo in cosi poco tempo. Prendo comunque atto della decisione della dirigenza e mi adeguo. Il presidente mi ha promesso che farà il possibile per rinforzare la squadra, possiamo sempre salvarci ai play-out. I giocatori sono giovani e motivati, ma c'è bisogno di qualche uomo d'esperienza che li aiuti in campo».
Giuseppe Masucci