L'esempio Calzi: che voglia di sfondare
PAVIA.Gianpaolo Calzi era sbarcato a Pavia col dichiarato intento di prendersi delle rivincite nei confronti di chi non aveva creduto in lui a Catanzaro. Una, piccola, l'ha già centrata. Da giovedi sera infatti Vincenzo Guerini, che lo aveva di fatto estromesso dalla squadra per ragioni tecniche, non è più l'allenatore dei calabresi. Al suo posto è stato ingaggiato l'ex attaccante del Napoli Bruno Giordano. Calzi però non si accontenta: «Mentirei se dicessi che mi dispiace però i miei propositi di riscossa restano i medesimi - avverte - I fatti in un certo senso mi hanno dato ragione, visto che questo esonero è la testimonianza che la squadra ha continuato ad andare male anche dopo la mia partenza. Io comunque conservo la voglia di dimostrare sul campo che in B ci potevo stare e il Pavia può permettermi di centrare questo obiettivo». Domani salvo sorprese farà il suo esordio da titolare al Fortunati. Venendo impiegato di nuovo sulla fascia destra: «Mi aspetto una partita difficile, in cui dovremo entrare subito in campo con quella voglia di vincere che ci era venuta a mancare nel primo tempo a Monza. Se giochiamo da Pavia sono convinto che di partite ne perdiamo poche. Il Teramo però è un osso duro, che credo disputerà la stessa gara di Cittadella e Monza. Ovvero cerando di concederci meno spazi possibile». Sarà curioso capire se domani vedremo il Calzi attento soprattutto a non concedere varchi agli avversari del primo tempo di Monza o quello più intraprendente della ripresa: «Dipenderà dal Teramo e da come andrà la partita. Domenica scorsa all'inizio ero un po' impacciato nella corsa, non giocando una gara ufficiale da diverse settimane e anche per questo ho spinto poco. Aldilà dell' atteggiamento che assumerò, voglio dare una mano al Pavia a tornare alla vittoria». (m.l)