«Missione ambiente» e la cava

BORGO PRIOLO.Costituita il 14 luglio 2005, «Missione Ambiente» è nata con l'obiettivo primario di creare un movimento di opinione fra gli abitanti finalizzato alla tutela e alla salvaguardia ambientale del territorio. L'associazione si propone non solo di contrastare, ma anche di collaborare con amministrazioni o enti, facendosi portavoce degli abitanti. «Il primo bilancio può senza dubbio definirsi positivo - spiega il presidente Giorgio Moscato - Sono passati poco più di sei mesi dalla prima petizione promossa tra gli abitanti di Borgo Priolo e Torrazza di opposizione alla riapertura della cava 'Ate c89", nel Comune di Borgo Priolo, decisione assolutamente inaccettabile dopo 4 decenni di reiterati disagi, pericoli ambientali e danni alle attività per le quali la zona è vocata». Secondo Missione Ambiente, infatti, basta recarsi sul posto per verificare l'incompatibilità dell'attività estrattiva con il territorio: «Crisi del turismo eno-gastronomico, strade inadatte a sopportare il notevole traffico di automezzi pesanti, distruzione di un bosco secolare e devastazione paesaggistica: solo per citare alcuni disagi conseguenti alla riapertura della cava, inoltre sarebbero aggravati per la presenza di altre due cave attive - dice Moscato - Va sottolineato che una delibera del consiglio provinciale imponeva il recupero ambientale del sito da ultimarsi entro il 12 giugno 2002. La Provincia ha invece reinserito il sito nel nuovo 'Piano Cave", raddoppiando l'area». (s. d.)