Voghera, il baratro è vicino

BORGOMANERO. La Voghe cade a Borgomanero nel recupero della prima giornata di campionato. Dopo un bel primo tempo, chiuso senza sfruttare due palle gol nitide contro nessuna degli avversari, i rossoneri incassano una rete irregolare senza reagire. Solito leit motiv: il buon gioco si infrange contro le difficoltà a finalizzare le occasioni, l'ingaggio di Spinelli ha alleviato ma non risolto del tutto il problema. Domenica, in casa con la Castellettese, i tre punti sono obbligatori: Giacomotti parla senza mezzi termini di «scontro salvezza». Emerge lo scarso peso del Voghera in generale. Dopo la bocciatura dei ricorsi contro le squalifiche di Cardini e Gervasoni, dopo il rifiuto della data preferita per il recupero di questa gara, dopo i torti arbitrali subiti a Varese, ieri la squadra ha pagato, al di là dei suoi limiti, un'altra svista arbitrale: Andriulo realizza una bella rete dopo essersi aggiustato volontariamente il pallone con la mano e l'arbitro era appostato a due passi.
Lungi dal professare vittimismi, Borgomanero è l'ennesima tappa di una stagione nata sotto la cattiva stella. La Voghe sul piano del gioco mette sotto gli avversari nel primo tempo e gioca alla pari nella ripresa, crea due occasioni limpide e subisce la rete decisiva sulla prima conclusione del Borgo. E' il 21' del secondo tempo: un lancio dalle retrovie di Rodighiero pesca in area Andriulo che stoppa il pallone con la mano sinistra e se lo porta sul piede destro, si gira e calcia sotto la traversa. «Non ho visto, ma se ci fosse stata l'irregolarità, la negherei», è l'ammissione indiretta di mister Walter Viganò. Subito lo svantaggio, manca la scossa, il Borgo invece prende coraggio e un colpo di testa in mischia di Lazzaro trova Daldosso pronto a salvare sulla linea. Tutta qui la ripresa, meglio il primo tempo tenuto in mano dal Voghera con un 4-4-2 avvolgente. Orocini e Malventi comandano le operazioni in mezzo, la difesa non concede spazi a Biovio e Lazzaro. Il neo arriva dall'attacco dove Spinelli è l'unico finalizzatore e se, come ieri, ha le polveri bagnate (proveniva da un attacco febbrile), trovare l'alternativa è dura. Non a caso, le due vittorie del 2006 erano state firmate dal genovese. Si gioca su un terreno scivoloso in una bella giornata di sole, nemmeno troppo fredda. In tribuna Fabrizio Viassi (tecnico dell'Alessandria), il procuratore Ottorino Piotti, la triade casteggiana Riccardi-Guagnini-Quaglini. Viene osservato un minuto di raccoglimento in memoria del papà di Evola, giocatore del Borgomanero. Voghe in maglia bianca, tenuta rossa per i padroni di casa. Assenti Pagano (stirato), Gervasoni e Cardini (squalificati). Dopo 7' Enow da fuori area calcia a lato, all'11' la miglior occasione: Spinelli ruba palla al limite a Rodighiero, entra solo in area ma affretta la conclusione e il suo diagonale si spegne alla destra di Loschi. Ancora la Voghe in attacco: Marantino penetra a sinistra ma il suo tiro cross, rasoterra, viene arraffato dal portiere. Bello il triangolo Finelli-Dalessandro-Finelli, sinistro al volo dell'esterno parato a terra. La manovra dei rossoneri annichilisce il Borgo: Dalessandro scatta in area e batte a rete, il portiere in uscita con la mano riesce ad alzare, accorre Spinelli che insacca, ma è in posizione di fuorigioco e l'arbitro annulla. I padroni di casa mettono la testa fuori soltanto alla mezz'ora grazie ad un'azione personale di Canini che scatta sulla tre quarti, salta un paio di rossoneri ed entra in area dove Martignon lo anticipa prima della conclusione. Ripresa. Parte con un altro piglio la squadra di casa: al 1' sul cross da sinistra di Iaconis, De Nardin rischia l'autorete per anticipare Bovio: la sua deviazione è centrale e Fanini blocca senza problemi. Doppio cambio, dentro Daldosso e Andriulo. La partita si spegne dopo il vantaggio dei piemontesi che si fanno più guardinghi. Giacomotti inserisce Riboldi e poi Gerini, cambiando assetto e tornando al centrocampo a tre. Mister Viganò inserisce un difensore, Natoli, per una punta, Bovio, entrambi ex Robbio. Daldosso controlla su un lancio lungo e prova la soluzione dalla distanza, Loschi para in due tempi, è tutto ciò che la Voghe racimola nei secondi 45'.
Angelamaria Scupelli