Villoresi, pressing sulla Regione per far riammettere gli "esclusi"
PIEVE PORTO MORONE. Elezioni Villoresi, scatta il pressing del Basso pavese sulla Regione Lombardia. Oggi e domani, infatti il presidente dell'Associazione, Bruno Bagarotti, e alcuni amministratori locali (di Pieve Porto Morone e Badia) saranno al Pirellone per indurre la giunta Formigoni ad esprimersi in tempo utile sui ricorsi presentati dagli 'esclusi".
Ricorsi presentati dai candidati le cui liste sono state escluse dalla competizione elettorale dai vertici del consorzio. Il tempo, ormai, sta per scadere: l'appuntamento elettorale è previsto fra poco meno di due settimane. «L'obiettivo è uno solo - spiega Bagarotti -. Vogliamo sapere con precisione quale atteggiamento intendono assumere riguardo alla questione e capire cosa vogliono fare: se far passare in sordina tutta la vicenda dei ricorsi, oppure prendere una decisione in tempo utile». Insomma, la mossa è chiara: il fronte della Bassa, composto da ex comitato e Comuni, vuole impedire alla Regione di insabbiare tutto, adottando la strategia più praticata dalla pubblica amministrazione quando vuol lasciare sbollire una situazione infuocata. «E' proprio quello che vogliamo impedire - spiega Bagarotti -. La giunta, infatti, potrebbe pronunciarsi fuori tempo massimo, che non servirebbe a niente. Ma noi rappresentiamo 247 mila utenti urbani del consorzio: voglio proprio vedere se hanno il coraggio di ignorarci». La giunta del consorzio, a dicembre, aveva comunicato ufficialmente chi restava fuori dalla competizione elettorale. I primi a saltare erano stati, in 'prima fascia", proprio Bruno Bagarotti ed Elena Marinoni, mentre nella 'seconda fascia" lo stop era arrivato per Claudio Massari (consigliere a Pieve). Per la 'terza fascia" fuori anche Alessandro Capelli (assessore di Badia). Bagarotti aveva attaccato subito, parlando di «liste mutilate nelle persone più rappresentative». E aveva preparato la contromossa: un voluminoso dossier «sulle manovre e sulle violazioni compiute dai vertici del consorzio per mettere fuori gioco chi vuol scendere in campo in maniera democratica in vista delle elezioni di febbraio». E proprio sulla base di questi documenti erano partiti i ricorsi contro le esclusioni ritenute arbitrarie, inoltrate al presidente della giunta regionale, Formigoni. «Ci rifiutiamo di credere che la Regione, abbia avuto come obiettivo di creare condizioni tali per cui alcuni candidati o liste non possano partecipare alla competizione elettorale. Tanto più per chi rappresenta davvero i consorziati e gli utenti del Basso pavese» aveva sottolineato Bagarotti. Ma a scanso di equivoci, oggi e domani i candidati del Basso pavese esclusi dalle consultazioni saranno al Pirellone per capire le intenzioni. E se la Regione non risponde per tempo? «Semplice - conclude Bagarotti -. Avvieremo l'azione legale per l'invalidamento delle elezioni e chideremo i danni».