Inquinamento, è ancora emergenza
PAVIA. Parlare di 'emergenza" comincia a non avere più senso. Dopo l'ennesimo sforamento dei valori di Pm10, la città di Pavia (come altre della Lombardia) si configura sempre più come perennemente 'fuorilegge". Anche ieri la centralina di piazzale Minerva ha registrato il valore di 93 microgrammi di polveri sottili per metro cubo. E mentre la città, che si prepara ad accogliere Ciampi, viene ripulita e tirata a lucido, l'aria si fa sempre più irrespirabile. «In questi giorni purtroppo non possiamo fare niente, visto che il presidente sarà in città - spiega l'assessore Portolan - ma non si esclude di bloccare il traffico già a partire da questa domenica, il 22, se le cose non dovessero migliorare». La giunta, che ha chiesto il sostegno della Regione e della Provincia, continua ad avere quindi un atteggiamento emergenziale. E si affida alla speranza che le condizioni meteo cambino il quadro. Intanto però, per tamponare l'emergenza, è pronto il nuovo pacchetto di provvedimenti: targhe alterne il 26 e 27, e blocco totale nel centro storico 'allargato" domenica 29.
Non si esclude che già questa domenica le macchine si fermino. Non prima, perché l'arrivo del presidente Ciampi in città non consentirebbe di mettere a punto alcun piano di limitazione della circolazione. Tuttavia si tratta di date non confermate. Nel senso che un' abbondante nevicata o un eventuale acquazzone potrebbero cambiare le carte in tavola. Questo impedisce, di fatto, agli automobilisti di potersi organizzare per il prossimo fine settimana, quando le misure previste dall'amministrazione dorebbero scattare. L'appello della giunta alla Regione (affiché Pavia entri nell'area critica della Lombardia) e alla Provincia (perché istituisca un tavolo di confronto con tutti gli altri comuni), è l'ultima carta da giocare. In assenza di risposte (che difficilmente arriveranno nel giro di una settimana) sia da parte della Regione che della Provincia si delinea un orizzonte di provvedimenti 'tampone" a raffica. Cosi come non sono bastati i due giorni di targhe alterne la scorsa settimana (se non a contenere il livello di polveri) allo stesso modo non saranno sufficienti i prossimi a ricacciare indietro lo smog. Questo almeno fino a quando le condizioni meteorologiche non daranno il loro contributo. Ma potrebbero passare molti giorni. Scongiurato infatti il pericolo 'neve" (che sarebbe dovuta cadere ieri) non sono previste precipitazioni nei prossimi giorni. Anzi le temperature in rialzo già da domani e il tempo stabile sul nostro territorio, rischiano di aggravare ulteriormente il quadro. Da qui la necessità di chiedere 'una mano" a Regione e Provincia. E anche ai Comuni limitrofi.
«Se tutte le città sono in difficoltà per i valori di polveri sottili, vuol dire che ormai il problema riguarda tutta la Regione - argomenta l'assessore Portolan - Un provvedimento di blocco alla circolazione o limitazione del traffico solo in città può non bastare. Molti comuni sono nella nostra situazione. Allo stesso modo bisogna sollecitare la Provincia a farsi carico della questione, attraverso il coinvolgimento degli altri comuni. E soprattutto bisogna fare investimenti per il futuro, ma se non ci sono soldi è difficile. Noi, come amministratori locali, possiamo fare la nostra parte. Ma non si puo proibire, ad esempio, ai mezzi che trasportano merci di muoversi. Per questo sono necessari incentivi che permettano ad esempio di cambiare il parco macchine per il trasporto pubblico». (m. fio.)