Si spacciava per magistrato

MILANO. Non ci sono stati sconti per una giovane ex cancelliere della seconda Corte d'appello di Milano, trovatasi coinvolta alcuni anni fa in una delicata vicenda. N.C., che adesso lavora negli uffici giudiziari di Voghera, era stata chiamata in causa da un usuraio e alla fine di una serie di accertamenti anche lei era stata accusata di usura oltre che di millantato credito e sostituzione di persona per essersi spacciata per un magistrato della procura milanese.
I fatti sarebbero avvenuti a Como, dove si era svolto il processo di primo grado conclusosi con la condanna dell'imputata a un anno e quattro mesi di reclusione per il reato di millantato credito, mentre per la più pesante imputazione di usura la donna era stata assolta.
Contro quella sentenza la difesa aveva fatto impugnazione e ora il caso è passato all'esame della quarta sezione della Corte d'appello milanese, dove il sostituto procuratore generale Salvatore Sinagra, al termine della requisitoria, ha chiesto la conferma della condanna di primo grado. Dettagliata la richiesta assolutoria formulata dalla difesa della donna, che però non è stata accolta in quanto il collegio giudicante presieduto da giudice Cesare Beretta ha ritenuto sussistente l'accusa per la quale l'ex cancelliere della corte di appello era stata condannata a un anno e quattro mesi.
Alla donna resta, comunque, ancora una carta da giocare: quella del ricorso alla Corte di Cassazione. Nel frattempo nei suoi confronti oltre al trasferimento sono stati adottati provvedimenti di carattere disciplinare e amministrativo.
Nella stessa sezione della corte d'appello dove era avvenuto al caso al centro del processo, qualche anno fa si era verificato un singolare episodio: furto di certificati azionari in deposito come atti di un proscioglimento, per un valore di diversi miliardi di lire. In quell'occasione non erano emesse responsabilità dell'ufficio e l'autrice della sottrazione era stata identificata nella segretaria di un avvocato milanese. Per consultare il fascicolo la donna si era spacciata per la titolare dell'ufficio legale in cui lavorava. (a.c.)
Processo Bellani.Si apre venerdi mattina in tribunale, davanti alla corte presieduta dal giudice Fabrizio Poppi, il processo contro Bruno Bellani, il ristoratore vogherese accusato di detenzione e ricettazione di armi.