Questa mattina l'autopsia sul pensionato di Santa Cristina
SANTA CRISTINA.E' in programma, questa mattina, l'autopsia sul corpo di Luigi Longhi, il pensionato di Bissone (aveva 80 anni) deceduto all'ospedale di Castelsangiovanni rimasto chiuso un'ora in ascensore.
I parenti dovranno recarsi ad effettuare il riconoscimento della salma e, successivamente, sarà effettuata l'autopsia. I magistrati della Procura di Piacenza rilasceranno il nulla-osta per la rimozione della salma e, una volta completate le operazioni burocratiche, saranno celebrati i funerali a Bissone. La data non è stata ancora fissata.
Intanto prosegue l'inchiesta della magistratura che dovrà verificare l'esistenza di eventuali responsabilità.
Luigi Longhi era stato ricoverato, qualche giorno fa, all'ospedale di Castelsangiovanni dove era stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Le sue condizioni, nella tarda serata di venerdi, erano peggiorate. Era stato visitato da un cardiologo, sottoposto ad un elettrocardiogramma e, al termine degli accertamenti, i medici avevano deciso di trasferirlo nel reparto di cardiologia. Mancavano pochi minuti a mezzanotte. Longhi era stato steso su un lettino ed era stato accompagnato in ascensore. Con lui c'erano un medico rianimatore e due infermieri. Purtroppo l'ascensore si era bloccato dopo qualche istante a causa di un guasto. Il medico aveva lanciato l'allarme ed era stato chiesto l'intervento dell'operaio. Sembrava un'operazione semplicissima. L'ascensore era stato infatti portato al piano terra ma l'operaio non era riuscito ad aprire la porta. Era stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco ma Luigi Longhi era morto all'uscita dell'ascensore. (a. a.).