Stella: «La ricerca ci farà crescere ancora»
PAVIA. Un omaggio al suo predecessore Roberto Schmid. E' cominciato cosi ieri il discorso inaugurale del rettore Angiolino Stella all'apertura dell'anno accademico. Un discorso-fiume molto applaudito e concluso con un appello: «Bisognerà lavorare, e lavorare molto, per dare a questo Ateneo un futuro degno del suo passato e dei grandi maestri». Sono tre gli «obiettivi prioritari»: «La valorizzazione del capitale umano; il potenziamento dell'internazionalizzazione per rendere il nostro Ateneo una Research University; il consolidamento del 'Sistema Pavia"». «Il nostro compito - continua - è quello di formare al meglio gli oltre 25.000 giovani (21.135 iscritti ai corsi di laurea e 3664 laureati). Il primo obiettivo è quello di avere una forte capacità di attrazione verso gli studenti, anche stranieri. 'No child left behind", non lasciamo indietro alcun bambino».
«Questo significa tante cose: vuol dire, ad esempio, nella articolazione del 3+2, dei master e del dottorato, preoccuparsi di preparare i giovani a vari livelli di sbocchi, vuol dire apertura verso gli studenti lavoratori, vuol dire far vivere tutti in un ambiente 'stile - campus", con facilitazioni di movimenti e accesso ad attività culturali e sportive e tante altre cose. Vuol dire anche apertura alla cooperazione e formazione per i giovani nei paesi in via di sviluppo. Rafforzare il 'modello collegiale", esempio unico in Italia. Una sfida che affronteremo anche potenziando la dimensione internazionale, offrendo più corsi in inglese, lauree 'congiunte", dottorati e master internazionali».
«Abbiamo deciso - continua Stella - di riservare all'inaugurazione dell'anno sportivo universitario una specifica cerimonia, che si terrà il 23 gennaio, in questa stessa Aula. In quell'occasione premieremo gli atleti, i tecnici e i dirigenti che hanno portato lustro ai colori del nostro Ateneo e premieremo i collegi meglio classificati nell'edizione 2004-2005 del 'Trofeo dei Collegi". Oggi desidero ricordare e ringraziare, a nome di tutti, Elisabetta Sancassani, Laura Schiavone, Paolo Grugni e Daniele Gilardoni, studenti dell'Università di Pavia, atleti presso il C.U.S. e Campioni del Mondo di Canottaggio 2005».
Nel perseguire gli obiettivi, ecco le direttrici: per quanto riguarda le lauree, bisognerà porre maggiore attenzione al giusto equilibrio tra formazione di base e formazione professionale; la competizione con altri Atenei di prestigio (non solo in campo nazionale) si giocherà soprattutto su livelli superiori di laurea: laurea magistrale, dottorati, master. Occorrerà dare nitido rilievo ai relativi percorsi didattici, al confronto con quelli corrispondenti nei Paesi più avanzati, all'apertura verso sbocchi di alto livello (pur non trascurando affatto quelli relativi alle Lauree).
Il secondo obiettivo indicato dal rettore è «potenziare l'internazionalizzazione per rendere il nostro Ateneo una Research University». «La ricerca - dice - è motore di tutte le principali attività, a cominciare dalla didattica».
Poi Angiolino Stella passa ad affrontare le questioni dei finanziamenti ottenuti, pratica in cui Pavia eccelle: «Per i progetti PRIN, il numero di quelli caratterizzati dalla presenza di gruppi della nostra Università è sempre stato, negli ultimi 3 anni, superiore a 200, con un indice di successo che ha oscillato tra il 51% ed il 45%. Nel 2005, sono stati approvati progetti PRIN nei seguenti settori: Scienze Matematiche, Scienze Fisiche, Scienze Chimiche, Scienze della Terra, Scienze Biologiche, Scienze Mediche, Ingegneria Civile, Ingegneria Industriale, Antichità, Scienze Storiche, Scienze Giuridiche».
L'obiettivo- guida mira a rilanciare e rafforzare l'immagine dell'Ateneo come Research University, con un forte rilievo della sua dimensione internazionale, a favorire una maggiore interazione con le realtà locali e a potenziare l'integrazione tra ricerca e didattica. Un capitolo della relazione del rettore ha riguardato i programmi Erasmus-Socrates per gli scambi studenti: «Nel 1991 gli accordi bilaterali nell'ambito di tale Programma erano circa 10, con una mobilità studentesca pari a 15-20 studenti in ingresso e in uscita; attualmente gli accordi con le Università straniere sono circa 300, con una mobilità che, per il primo periodo 2005-2006, è di 260 studenti in uscita. Questo numero va decisamente aumentato».
Il terzo obiettivo indicato da Stella è «il consolidamento del 'Sistema Pavia", cioè il trasferimento delle conoscenze verso il sistema economico-sociale esterno, con particolare attenzione a quello locale. A questo proposito vanno sottolineate le nuove prospettive che si stanno aprendo per il cosiddetto Polo Tecnologico. Per realizzare progetti cosi ambiziosi abbiamo aperto con il Comune di Pavia un tavolo di confronto, che prevede una serie di incontri per trovare soluzioni adeguate non solo per il Polo Tecnologico, dove va menzionato il ruolo della Provincia, ma anche per altre questioni che vanno da servizi per gli studenti a iniziative comuni per manifestazioni culturali e formative. Con la Regione Lombardia sono in fase di attuazione oppure di studio e progettazione varie iniziative a cui intendiamo lavorare con decisione».