Revisori: dubbi di compatibiità sulle nomine

MEDE. Il centrodestra elegge il collegio dei revisori dei conti, ma sulla nomina pende la spada di Damocle dell'incompatibilità. L'altra sera il consiglio comunale era chiamato a eleggere il collegio sindacale: quindici giorni fa il punto all'ordine del giorno era stato rinviato poche ore dopo l'improvvisa scomparsa di Francesco Zorzoli, presidente del collegio dei revisori dei conti uscente.
Venerdi sera l'assemblea cittadina ha ascoltato le candidature: Ernesto Pollini, Giampaolo Chirichelli, Paola Beolchi e Sebastiano Rapaglia. Durante la discussione Maurizio Donato, rappresentante dell'opposizione, ha chiesto se Pollini potesse essere incompatibile. «Mi risulta che faccia già parte del collegio dei revisori del Cbl spa, che resta una società per azioni in cui il Comune di Mede detiene la quota azionaria più rilevante: chiedo al sindaco e al segretario comunale se Pollini può ricoprire contemporaneamente le due cariche», ha detto Donato. «Dovrei verificare meglio: al momento non saprei fornire una spiegazione dettagliata e precisa», ha risposto il segretario comunale. L'opposizione di centrosinistra ha annunciato l'astensione dalla votazione. I consiglieri di centrodestra hanno scritto i nominati prescelti su un foglietto bianco: dall'urna gli scrutatori hanno estratto i nomi di Pollini, Beolchi e Chirichelli, che hanno ricevuto sette voti ciascuno. Sotto l'aspetto politico sono rappresentate le tre principali anime del centrodestra: Pollini è un esponente territoriale di Alleanza nazionale, Chirichelli è stato candidato sindaco a Pavia per la Lega Nord e la sannazzarese Paola Beolchi è in quota a Forza Italia. «L'unico a essere iscritto all'albo dei revisori dei conti è Pollini: quindi, sarebbe l'unico a poter essere eletto presidente», ha spiegato il segretario comunale. Ora, gli uffici municipali dovranno capire se l'ipotesi di incompatibilità è reale: in questo caso, si dovrebbe rifare tutto daccapo.
Umberto De Agostino