Telefonate ai cellulari meno care
ROMA. Risparmi in vista per la bolletta telefonica per le chiamate da fisso verso i cellulari. L'Authority per le comunicazioni ha infatti approvato provvedimenti che consentiranno di diminuire i costi per gli abbonati e di facilitare la concorrenza tra i diversi gestori di telefonia. Il risparmio per i consumatori sarà di almeno un miliardo cinquecento milioni di euro.
Per quanto riguarda i costi sui servizi, l'Autorità ritiene che le riduzioni previste dal provvedimento con cui l'Italia si pone al primo posto in Europa, avranno un effetto molto positivo sulla concorrenza del mercato a vantaggio sia degli operatori, sia degli utenti, anche nell'ambito dei servizi innovativi e della larga banda. Nel dettaglio, per quanto riguarda il provvedimento sui servizi all'ingrosso, l'Autorità ha individuato, per ogni rete mobile operante in Italia ed indipendentemente dalla tecnologia utilizzata (Gsm o Umts), un singolo mercato nazionale, identificando i quattro operatori nazionali Tim, Vodafone, Wind ed H3G quali operatori dominanti.
A Tim, Vodafone e Wind, l'Autorità ha quindi imposto il controllo del prezzo di terminazione, attraverso un sistema di riduzione programmata delle tariffe per il periodo 2006-2008 che prevede una riduzione annuale del 13% per TIM e Vodafone e del 16% per Wind, percentuali alle quali si deve sottrarre il tasso d'inflazione. Tenuto conto che attualmente la tariffa di terminazione di Tim e Vodafone è 12,10 centesimi al minuto, con la decisione assunta, dal prossimo luglio sarà di 11,2 centesimi al minuto. Alla stessa data la tariffa di Wind passerà dagli attuali 14,35 a 12,90 centesimi di euro al minuto. Mentre per H3g l'Authority ha deciso di valutare l'applicazione del controllo di prezzo entro il 31 luglio. Le riduzioni successive avverranno al primo luglio 2007 e al primo luglio 2008. Gli obblighi regolamentari di trasparenza e di pubblicazione di un'offerta di riferimento che include, oltre al prezzo del servizio di terminazione, anche le condizioni di interconnessione alla rete di ciascun operatore, sono stati invece imposti a tutti e quattro gli operatori. Per quanto riguarda invece l'accesso disaggregato all' ingrosso-unbundling e accesso condiviso, il provvedimento prevede che il controllo tariffario venga realizzato attraverso un sistema pluriennale di programmazione che prevede 4 panieri dei servizi, e tariffe che disciplinano anche i contributi di attivazione e di manutenzione. Il canone mensile per il full unbundling risulterà, nel 2007, di 7,85 euro.