Indimenticabile Pertini
E' dello scorso mese la notizia che la Regione Liguria ha intenzione di comperare, a Stella San Giovanni, vicino a Savona, la casa natale di Sandro Pertini che tanto amava il suo paese e la sua terra. La polemica è scoppiata subito, fomentata dal capogruppo di An della Regione, che contesta l'acquisto ritenendo eccessiva la spesa di 250.000 euro, dichiarando che dovrebbe essere la stessa Regione a proporre una sottoscrizione tra soggetti pubblici e privati senza gravare sul bilancio regionale, se proprio venga ritenuto indispensabile salvare dall'acquisto di estranei, o peggio, dal degrado, la casa dell'ex presidente Pertini.
Viene ritenuto insomma, insostenibile, oltre che inutile, l'esborso di tale cifra, che oggi, non è neppure sufficiente per l'acquisto di un bilocale nella stessa regione, per poter poi trasformare la casa in un museo visitabile da tutti, in ricordo di Sandro Pertini.
Credo che nessuno, a tutt'oggi, si sia dimenticato della grandezza umana, della dirittura morale, della personalità e del carattere del grande uomo politico che combattè in prima persona per la Resistenza che cambiò l'Italia, che fini in carcere tante volte per antifascismo, e che fu presidente della Repubblica per sette anni. Il suo carattere schietto, sincero, leale, privo di inutili sovrastrutture o formalismi, lo portava addirittura a richiamare i ministri, in un dialogo continuo o serrato, per far loro una predica o una ramanzina, per rincuorarli o per complimentarsi come fa un padre con i figli o un professore con gli alunni.
L'argomento è «vespico» (aggettivo inventato da me e che significa degno di far indire un «Porta a porta» condotto da Bruno Vespa, con, possibilmente, come ospiti in studio Fassino e Fini) e induce a riflettere: nel vortice di milioni euro che volano sopra la testa degli italiani di oggi, come fossero coriandoli, possibile che ci sia qualcuno che trovi eccessiva una cifra tutto sommato tanto modesta, per salvaguardare la memoria di un uomo che è stato cosi importante e amato, per conservare una parte mai dimenticata della nostra storia?
Cesare VitaliPavia